Yann Novak – The Future Is A Forward Escape Into The Past

 

Yann Novak – 'The Future Is A Forward Escape Into The Past' (2018)

L’inevitabile progressione del tempo, il rapporto tra l’uomo e il passato, la distorsione della memoria. Temi estrapolati da “The Archaic Revival” (1991) di Terence McKenna, la cui teoria verte sulla c.d. funzionalità di una cultura: una volta esauritasi, tenderebbe a imporsi una sorta di ritorno nostalgico, il medesimo in atto, ad esempio, nel quadro dei nazionalismi contemporanei. “The Future Is A Forward Escape Into The Past” (2018), via Touch, fa perno sul testo dell’etnobotanista statunitense, un ottimo punto di partenza per Yann Novak che, con quattro lunghi brani, compie il suo percorso a ritroso all’interno di materiali pregressi. L’artista recupera, inoltre, il concetto di ‘memoria selettiva’, cioè rileggere la storia attraverso una propria lente d’ingrandimento, a discapito dei fatti. L’album si pone, dunque, come il tentativo, a metà strada tra ragione e sentimento, di sintetizzare in un unicum differenti frammenti sonori. Straordinario il risultato finale.

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