Wolfgang Voigt – Rückverzauberung 9 / Musik Für Kulturinstitution

Wolfgang Voigt – 'Rückverzauberung 9 / Musik Für Kulturinstitutionen' (2014)

Un disco dal passato per comprendere il presente. “Rückverzauberung 9 / Musik Für Kulturinstitutionen” (2014) è una maestosa onda sonora scomposta in cinque parti dalle diverse tonalità che, come specchi, si riflettono in loro stesse. Sfumature musicali di pregio. Nato come installazione per il festival berlinese Doofe Musik, Lieder Zum Träumen, Betäuben Und Vergessen, l’album di Wolfgang Voigt fa proprio il concetto della ripetizione di accordi per una sinfonia di sequencer, apparentemente, senza fine.

Descrizione

Tracce profonde, scanalate da venature ambient, s’intersecano in un loop pomposo. Benessere e sollievo in note. Un’atmosfera pacifica, serafica, in linea con la suggestiva immagine scelta per la copertina dell’opera, luminosa e futuristica. Non è presente alcun elemento di tensione, o ansia. Solo ipnosi. La lentezza dei cinque movimenti, da ascoltare in cuffia e non al massimo volume, appaga lo spirito dell’ascoltatore.

Musica

Per entrare nel mood occorre seguire le eleganti composizioni di uno degli artisti di punta della Kompakt, anche se in libera uscita sulla sua sub-label Profan, vale a dire chiudere gli occhi per sognare. Sempre di più. Una sorta di colonna sonora per nuvole alte nel cielo. Indistinguibili all’occhio umano. Poco a poco in mutamento. Il concetto di tempo si cristallizza. L’arte del produttore tedesco si sostanzia in materia senza forma.

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