Whodamanny – T.C.P.

Whodamanny – 'T.C.P.' (2018)

T.C.P.” (2018) è il primo vero e proprio album di Whodamanny, pubblicato da Origin Peoples, malgrado i venti brani inclusi tra i solchi di “Cosmic Morphology” (2016), storico incipit del catalogo di Periodica Records. Il nuovo lavoro registrato all’interno della cornice creativa del West Hill Studio è, per l’ennesima volta, permeato da una singolare dimensione concettuale, autentica costante dei progetti solisti e non dell’artista napoletano con i sodali Mystic Jungle e Milord, stavolta più ‘terrestre’ che orientata verso le stelle. Il titolo adottato come acronimo fa, infatti, riferimento alla c.d. ‘teoria della continuità’, insieme di ipotesi elaborate in ambito glottologico e archeologico negli anni Novanta, a sostegno di una continuità linguistica europea a partire dal paleolitico, favorita dalle ripetute invasioni, o migrazioni, delle popolazioni trans-caucasiche.

Una premessa per interpretare sia misteriosi titoli come Centum-Satem, Kurgan Cot e Kunda Nemunas – riferimenti all’isoglossa della famiglia delle lingue europee, ai tumuli funerari delle locali culture preistoriche e a una cultura baltica – che la divinità, dai rimandi a quella egizia del tempo, disegnata in copertina da Adriana Arcella. Gli otto futuristici brani del disco circoscrivono, in concreto, il variegato spettro sonoro proprio del ‘mago’ della Casio CZ-101, ovviamente, tra gli strumenti impiegati per rinnovare un’esaustiva propensione psichedelica, manifestata sin dall’iniziale nenia Eurasia Aborigine. Le ‘classiche’ fiammate elettroniche sono strategicamente alternate a tracce più compassate e non meno deliranti, come Hypothesis And Contradictions e Blitzkrieg Mith, con la ‘polare’ The Light Of TCP pronta a trasformarsi nell’ultima danza robotica.