Various – The Power Of Movement In Plants EP

Various – 'The Power Of Movement In Plants EP' (2012)

Solo trecento copie disponibili nel mondo. Un dato oggettivo che preconizza le future linee guida di electronique.it. L’etichetta romana adotta da subito un profilo volutamente basso. Una scelta affatto casuale, anzi connessa al valore delle tracce presentate con “The Power Of Movement In Plants EP” (2012), che riflettono a pieno le scelte editoriali delineate per l’omonimo sito, attivo da quasi un decennio. Con la prima uscita, dedicata all’evoluzionista britannico Charles Darwin, la label propone una sorta di crescendo sonoro radicato nell’ambient e in linea con un’altra teoria del celebre naturalista: l’esistenza di un cervello all’interno delle piante.

La prima traccia, Soils, del duo Commodity Place è nient’altro che un’intensa esperienza sensoriale in bilico tra i generi più disparati grazie a una progressione di synth coniugati a suoni tratti da field recording, senza tralasciare elementi più melodici di chiara derivazione balearica. I tredici minuti di durata non devono scoraggiare l’ascolto, perché la forza di Soils giace nella sua complessa struttura costruita da Massimiliano Loretucci e da Riccardo Frosoni. Tra computer, sintetizzatori, chitarre e percussioni.

I due musicisti romani attingono così a piene mani dal loro background sonoro costituito sia dai suoni più psichedelici del krautrock che da quelli profondi dell’ambient di metà anni Novanta, già propri della trilogia del duo From Within, costituito dall’ispirato e mai dimenticato Pete Namlook e da un giovanissimo e volenteroso Richie Hawtin, autori di tre autentiche stelle polari realizzate sulla storica Ambient World.

La seconda traccia, Is This For Real?, di passEnger crea, invece, un immaginifico ponte con gli scenari downtempo ed electro della Detroit dello stesso periodo, da cui Andrea Di Maggio ha tratto ovviamente ispirazione per l’enfatica atmosfera e il solido groove che ha riversato all’interno della sua produzione. Is This For Real? risulta, quindi, essere, nient’altro che un ben calibrato esempio di quanto la musica elettronica dello scorso ventennio ha lasciato in eredità alle nuove generazioni.

La terza e ultima traccia, The Unrealeased Techno Mixes Serie (Comunicazione Uno), è firmata da Cosmic Metal Mother, di recente alle prese con la sua uscita “Italian Cowboy” (2012) su Internasjonal Special. Paolo Di Nola, la cui lunga carriera è cominciata nel 1986 in qualità di dj del club Devotion nella Capitale, sembra, però, prendere le distanze dalle solite attitudini disco o cosmiche di derivazione tedesca.

In The Unrealeased Techno Mixes Serie (Comunicazione Uno) confluiscono le sue più personali, e assolutamente sperimentali, visioni. Ne deriva una una techno old school dai ritmi distorti, tangibile dimostrazione della sua ampia conoscenza musicale. In conclusione, il debutto di electronique.it è dei migliori. I tre brani mettono in evidenza sia l’essenza che l’essenzialità di un pugno di suoni scevri da qualsiasi inserimento all’interno di schematizzazioni di genere, per un nuovo ibrido futuro.

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