Various – The First Circle

Various – 'The First Circle' (2020)

La cinquantesima release cesura di un primo ventennio vissuto con grande intensità e dirompente passione. “The First Circle” (2020) è la compilation celebrativa della Neroli di Enrico Crivellaro, meglio noto come Volcov, una realtà discografica ispirata dalla dimensione ambient propria dell’omonimo album (1993) di Brian Eno. Ciò che ricongiunge passato, presente e futuro, o il produttore italiano al musicista britannico, è proprio quello stile musicale in cui il tono e l’atmosfera assumono più importanza dei tradizionali elementi ritmici o strutturali. Dai cinquantasette minuti dell’iconico progetto di quasi tre decadi fa, il cui titolo fa riferimento a quell’olio ricavato dai fiori d’arancio, ai quaranta di un lavoro collettivo non meno meditativo, in cui convergono sia melodie ‘classiche’ che sonorità futuristiche, superlative invenzioni di artisti internazionali.

L’introduzione in punta di piedi di K15 è la prima di una lunga serie di note liete disseminate tra due facciate, anestetiche alla frenesia dei tempi moderni. Mentre Disillusioned si congiunge con le introspezioni sintetiche di Leave Everything Behind a cura di Kirk Degiorgio, Untitled di Patrice Scott suggerisce un cambiamento ritmico al flusso di coscienza. A River Of Evermore, firmata da Aybee, il compito traghettare l’ascoltatore verso orizzonti tribali. Music Comes From Within di Ian O’Brien impone un stop beatless. La magia del pianoforte si dissolve nel profluvio di riff di Snow, una creazione di Gerald Mitchell, Volcov e Pirahnahead. Un cambiamento tematico si compie con il frammento 31 Losses 31 Wins di Dego, anticamera della digressione deep house Star Crossed di Fred P e delle suggestioni dancefloor di Citrus di Linkwood.