Various – SOM Compilation 5

Various – 'SOM 5 Compilation' (2012)

La ventesima release della Solar One Music, la “SOM Compilation 5” (2012), è un oggetto speciale, da collezione. Celebra l’attività dell’etichetta avviata all’alba del nuovo secolo, gestita da NicoSLFJagiella e RobertThe ExalticsWitschakowski, solita rilasciare sul mercato non solo le opere dei suoi proprietari, ma anche qualcosa per la nuove generazioni, tra avanguardia e distopia. La label tedesca è un punto di riferimento per l’espressione musicale e gli esperimenti a cura di vari artisti, senza dimenticare una feroce devozione per alcuni sincopati toni, reminiscenza delle influenze Detroit.

In un periodo difficile per la musica, tra pirateria e proliferazione di etichette digitali, il marchio di fabbrica della maggior parte delle uscite della label tedesca è il diverso packaging, il ricorso a chiavette USB, i vinili con inserti e copertine personalizzate, senza dimenticare CD-R numerati a mano con tracce bonus nascoste. L’ideale per esplorare il lato più oscuro della musica e presentare al meglio i nuovi talenti. ll lancio nel 2010 della Unhöerbar, una sub-label per insistere di più su alcuni nomi, ha permesso all’etichetta di Jena di andare a coprire l’intero spettro elettronico.

La compilation annovera ventidue tracce sparse in due cd custoditi all’interno di una patinata rivista con fotografie scattate da Christian Lehnen, più interviste e informazioni di alcuni artisti a cura di Nexus6. I musicisti coinvolti sono Hyboid, Scape One, Sync 24, CN, DVS NME, Plant43, Dcast Dynamics, Schmerzlabor, Dioxine Waves, Elec Pt1, DeFeKT, Heinrich Dressel da Roma e i Morphology come solisti: Matti Turunen e CRC meglio noto come Michael Diekmann. I cd s’incentrano su suoni cosmici, arpeggi ipnotici, supportati da melodie malinconiche e architetture downtempo.

Rilevante e di assoluto interesse è il modo in cui, traccia dopo traccia e pagina dopo pagina, ci si avvicina a ogni produttore, attraverso parole, ricordi e, soprattutto, immancabili dischi di tutti i tempi. È il caso di rimarcare che il filo rosso che lega un artista all’altro è una diversità di ascolti – tra ambient, electro, experimental, house, prog rock, techno – ammettendo, però, la presenza di un paio di comuni denominatori: Aphex Twin, Drexciya e tutti o quasi i progetti legati sia a James Stinson o Gerald Donald, come ad esempio in Memory Select di DeFeKT, che ai Kraftwerk, laddove un frammento di Numbers è campionato in Mastermind di CPU.

Un minimalismo audace fa sì che l’ascoltatore possa non smettere mai di fantasticare il trionfo della scienza e delle macchine sulla razionalità umana. “SOM Compilation 5” non si discosta affatto dalle precedenti raccolte ma, attraverso una vasta gamma di stili e di intenti, offre una visione chiara, e dall’afflato futuristico, delle forme che la musica potrebbe assumere negli anni a venire. La profezia è trascritta in centocinquanta copie limitate. Da consigliare a tutti gli appassionati dell’electro, non solo di questo pianeta.

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