Various – Italo House. Compiled By Joey Negro

Various – 'Italo House. Compiled By Joey Negro' (2014)

Un tuffo nel passato. In un mare verde, bianco e rosso. Per una doppia compilation che rimanda a cartoline sonore di un periodo d’oro per la musica dance dello Stivale. Dalla metà dei gloriosi anni Ottanta ai primissimi Novanta, vecchi e nuovi generi si ponevano, sperimentazioni si contrapponevano e, continuamente, si superavano in originali e virtuose sintesi per composizioni di un underground, forse, soltanto di facciata.

Il cross-over interessava, infatti, un’area garage che da Chicago e New York finiva per coinvolgere sempre più le Baleari e la riviera romagnola, trascrivendosi all’interno di brani che hanno solcato le classifiche di mezzo mondo come onde e, in qualche modo, fatto la storia. Talvolta meno conosciuta dai più ma, grazie a un autentico appassionato come Joey Negro, possibile di una riscoperta tra le pieghe delle sue varie compilation.

L’ultima in ordine di tempo, “Italo House. Compiled By Joey Negro” (2014) sulla sua Z Records, è un’inno alla gioia diviso in due cd o in due vinili. Emozioni già a colori, tra percussioni sincopate, jazzy sound e pad assolutamente sognanti. Di cui non ci si stanca mai. Voci a cappella, incursioni soul e una deepness come filo conduttore. Questa la nazional-popolare ricetta di un cocktail da servire non solo su affollate e calde spiagge.

La felice tracklist mette in mostra tracce dalle venature agrodolci che denotano la voglia di selezionare più ingredienti, non sempre alla portata di tutti. Non sono, però, assenti quelli prodotti da artisti che, tra uno pseudonimo e l’altro, avevano già contribuito al nascere e al proliferare di una scena non solo da club. Produttori che, armati di un pugno di macchinari, si cimentavano in soluzioni originali, spesso invidiate e campionate.

Nel primo cd, la celebrazione si snoda da My Love dei Double Dealers e Move Your Body (To The Sound) – brani in cui figurano Alex Neri e Marco Baroni, futuri membri dei Planet Funk – a Never Get Enough di Omniverse, meglio noto come Ricky Montanari. Presente anche I’m Gonna Love You dei Jestofunk e Deep Inside (Soul Trance Mix) del collettivo Shafty, di cui faceva parte un’altra figura mitologica quale Andrea Gemolotto.

Il secondo cd, invece, riserva Alpha Centauri (Extended Remix) di Arkanoid, al secolo Eduardo Milani, ancora Ricky Montanari e Andrea Gemolotto, stavolta anche con Massimo Lippoli, coinvolti in progetti quali Key Tronic Ensemble e M.C.J., seguiti a ruota da I Want You (Claim Mix) dei Lipstick Traces, ovvero Leonardo Marras, cioè Leo Mas, e Sergio Portaluri, e Kiss Me (Don’t Be Afraid) dei Love Quartet, con Flavio Vecchi.

In un’atmosfera fresca e genuina, Dave Lee paga così il suo personale tributo anche nei confronti di chi non ha avuto altre chance di emergere, o una vera e propria carriera parallela, nelle decadi a venire, dominate da altre tendenze. Eppure le loro produzioni restano brillanti stelle polari nei cieli di un’estate non solo italiana. Illuminata da chi non ha mai smesso di fare ‘tendenza’ dall’Atlantico al Pacifico. Ascoltare per credere.

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