Ubaldo Continiello – Voglia Di Donna / Malizia Erotica

Ubaldo Continiello – 'Voglia Di Donna : Malizia Erotica' (2010)

Fino alla metà degli anni Ottanta, le commedie sexy all’italiana hanno resistito più a lungo rispetto ai peplum, ai western, ai film di spionaggio e ai poliziotteschi, incontrando il favore di più di una generazione. Il segreto del loro successo è stato sfruttare la ‘cultura’ italiana in cui cronache, luoghi, circostanze, eros e malizia si fondevano e si confondevano tra una sceneggiatura e l’altra, facendo leva su narrazioni coerenti. Le docce, le gonne che si alzavano improvvise, una scala provvidenziale sotto la quale spiare i segreti del sesso sono state alcune delle situazioni ricorrenti che hanno creato identificazione nei sogni erotici dello spettatore, spesso adolescente, incantato dalle discinte bellezze nostrane e non. Anche gli sguardi furtivi, o voyeuristici, sono stati al centro delle pellicole di quarant’anni fa, come nel caso di “Voglia Di Donna” (1978) di Franco Bottari e “Malizia Erotica” (1979) di José Ramón Larraz.

“Voglia Di Donna” è un film a episodi. Nel corso del primo, ispirato da un fatto realmente accaduto, l’ingegnere Bruno (Gabriele Tinti) e la moglie (Laura Gesmer) videoregistrano i loro rapporti intimi che, per un inconveniente tecnico, sono trasmessi in diretta televisiva sugli apparecchi di tutto l’attonito condominio. Il secondo episodio ha come protagonista Luisa (Rena Niehaus) che tradisce il geloso fidanzato con l’avvocato Caimano (Carlo Giuffrè), inconsapevole di una sua vendetta. Nel terzo, un professore matto (Luciano Salce) riesce a materializzare la pornostar Cicciolina (Ilona Staller) nel suo studio, al fine di farle incontrare un suo fan. In “Malizia Erotica”, invece, Alfonsino (Ángel Herraiz) scopre che al piano di sopra del suo appartamento, condiviso con un padre ottuso e una madre adultera, vivono le bisessuali Laura (Laura Gesmer) e Veronica (Bárbara Rey). Costruirà un periscopio per spiare la loro intimità.

L’imperdibile double feature “Voglia Di Donna / Malizia Erotica” (2010) ha segnato sia l’inizio del catalogo DDJ Series della Beat Records Company che quello della riscoperta dell’opera dell’eclettico Ubaldo Continiello, autore delle musiche per svariati film di genere, tra cui “Ultimo Mondo Cannibale” (1977), così come quelle per centinaia di canzoni, a partire da Il Giocattolo di Gianni Morandi. Le due colonne sonore presentano tratti comuni, in primis il ricorso agli stilemi della disco music, esaltata da strepitosi giri di basso e travolgenti sezioni ritmiche, come ad esempio Voglia Di Donna (Seq. 2), Voglia Di Donna (Seq. 7), Malizia Erotica (Seq. 7) e Malizia Erotica (Seq. 9), oltre agli elementi che hanno contraddistinto quel sound tanto ‘ammiccante’ quanto orecchiabile, ad hoc per la commedia sexy all’italiana, cioè voci e fiati, presenti in Voglia Di Donna (Seq. 4), Voglia Di Donna (Seq. 5), Malizia Erotica (Seq. 5) e Malizia Erotica (Seq. 12).

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