The Mystic Jungle Tribe – Solaria

The Mystic Jungle Tribe – 'Solaria' (2015)

C’era una volta una sorta di funk elettronico elementare. “Solaria” (2015) è stato il primo album a nome The Mystic Jungle Tribe, pubblicato dalla Early Sounds Recordings, culmine di una serie di esperienze visionarie, mistiche e, a tratti, edonistiche, rese tangibili attraverso un linguaggio musicale. Non un concept, ma una collezione di brani registrati durante differenti periodi e con la collaborazione di altri artisti. Un progetto che, ispirato dal nome di uno dei pianeti al centro del ciclo di romanzi di Isaac Asimov, affondava le proprie radici in un background composito, circoscritto a un remoto passato letterario e cinematografico. Lo scopo era tramutare tali immagini su carta o sullo schermo in musica per raccontare una storia ‘terza’. Da una parte, un ossessivo lavoro di ricerca sul suono; dall’altra il piacere dell’improvvisazione al West Hill Studio.

L’ibridazione tra un preciso approccio mentale e uno più libero musicale la cifra del successo di tre musicisti uniti nella diversità. Sbarcare sul loro corpo celeste è facile: l’opener Landing To Solaria stupisce per la sua immediatezza d’ascolto. Il viaggio continua tra le fredde onde sintetiche dell’astratta Ocean FM ed è solcato dai caldi venti cosmici della ritmata Ancient Lizard. Agli antipodi la melodia crepuscolare di Neon Lights e il battito primordiale di Plastica Razionale, dall’elevato potenziale dancefloor, flessibili esempi di una creatività genuina, fondata su un precipuo utilizzo di strumenti vintage. Land Of Dunes introietta l’innato desiderio di fare propri quegli elementi bizzarri comuni a varie librerie musicali. Naked Sun ribadisce le intenzioni di Mystic Jungle, Whodamanny e Milord di spingersi oltre disco, house e sonorità leftfield. Oggi come ieri.