Tangula – Eye Of The Beholder

Tangula – 'Eye Of The Beholder' (2011)

Un anno dopo aver rilasciato alle stampe il primo 12”, Arne Weinberg ha rivelato alla stampa di essersi stancato di rilasciare produzioni a suo nome e, pur continuando a scrivere musica, di avere voglia di adottarne uno diverso, inseguendo nuove sfide e provando a spingersi oltre i suoi confini sonori: ecco finalmente svelata l’identità di Tangula. “Eye Of The Beholder” (2011) su diamatric. è l’ennesimo disco di ottima fattura di un’etichetta che non supera mai la distribuzione a trecento copie numerate.

In origine, sarebbe dovuto uscire per conto della Transmat del leggendario Derrick May, ma questa è una storia di cui non si conoscono altri dettagli. Di sicuro, il contenuto del lavoro trae diretta ispirazione dal glorioso passato della techno, quella nuda e cruda degli esordi. Infatti, dall’ascolto di The Gorbals (Endtime Mix) e Disaster Strikes fuoriescono suoni e trasudano emozioni entrambi di un’era fa.

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