String Theory – Modularity

String Theory – 'Modularity' (2018)

Atomi, elettroni, quark e stringhe. L’ordine più piccolo della materia è anche il più affascinante. La teoria delle stringhe si fonda sul principio secondo cui la materia, la radiazione, lo spazio e il tempo siano manifestazioni di entità fisiche che, in base al numero di dimensioni in cui si sviluppano, sono definite stringhe. Ognuna potrebbe ‘vibrare’ in molteplici modi. I diversi stadi di vibrazione rappresenterebbero, inoltre, un tipo di particella. La massa della stessa e i vari modi in cui può interagire sono determinati dalla ‘nota’ che la stringa produce vibrando. Ispirati dal modello fisico, con facili comunanze musicali, John Broomhall e Pete Letton hanno scelto di adottare come pseudonimo il singolare String Theory, pronti a spingersi oltre gli stili, fondendo acid e future jazz, broken beat e house in un indefinibile continuum sonoro. “Modularity” (2018) è il loro 12” di debutto, score ideale per tramonti e risvegli estivi. Ennesima ottima release a cura della Rhythm Section International, da sempre a caccia di nuovi talenti.

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