Stelvio Cipriani – Poliziotto Sprint

Stelvio Cipriani – 'Poliziotto Sprint (Original Motion Picture Soundtrack)' (2017)

Il cavallino rampante trasformato in pantera. Roma, anni Sessanta, la criminalità dilaga, la polizia arranca. Banditi esperti e spregiudicati sono protagonisti di crimini di ogni sorta. Un brigadiere siracusano, Armando Spatafora, suggerisce l’idea d’inseguirli a bordo di una Ferrari, nera come la notte. È l’inizio della leggenda, con ladri che, addirittura, cercano il poliziotto solo per una gara di velocità: l’uomo dall’aspetto mite, ma addestrato a Maranello, si trasforma quando è alla guida, correndo persino il rischio di distruggere un’auto meravigliosa durante un inseguimento sulla Scalinata di Trinità dei Monti. Un episodio che è tra i momenti clou di “Poliziotto Sprint” (1977), un poliziottesco senza sparatorie diretto da Stelvio Massi. La sfida tra delinquenti e sbirri avviene a colpi di acceleratore, con gli strepitosi stuntman del gruppo di Remy Julienne pronti a esibirsi tra le vie della città eterna. Tra crash, sorpassi mozzafiato e testacoda.

Marco Palma (Maurizio Merli) è un giovane agente della squadra mobile, desideroso d’imitare le gesta del maresciallo Tagliaferri (Giancarlo Sbragia). Se ne infischia degli ordini dei superiori e causa disastri al volante di un’Alfa Romeo Giulia. Insegue i malviventi anche se non dovrebbe e, quando il collega Silicato (Orazio Orlando) non esce vivo dalle lamiere dell’auto dopo uno schianto, medita di lasciare la polizia. Il maresciallo Tagliaferri intravede, però, un certo talento e lo incarica di catturare il rapinatore Jean-Paul Dossena (Angelo Infanti), detto ‘il nizzardo’, che a bordo di una Citroën DS riesce sempre a beffare gli inseguitori. A Palma è così affidata una Ferrari 250 GTE per infiltrarsi nella gang del francese. Divenuto il suo pilota è, involontariamente, ‘smascherato’ dalla fidanzata Francesca (Lilli Carati), che lo riconosce per caso a un semaforo. Una volta catturato il nizzardo ‘a piedi’, il poliziotto lo lascia libero perché desideroso di arrestarlo al culmine dell’ennesimo vibrante confronto su quattro ruote.

La colonna sonora di “Poliziotto Sprint (Original Motion Picture Soundtrack)” (2017) a cura della Digitmovies ha colmato un clamoroso vuoto discografico a distanza di otto lustri dall’uscita della pellicola. La polvere non ha intaccato la magnificenza impressa tra le pieghe dei temi Speed Machine e Crazy Town, già ascoltabili attraverso il 7” edito dalla C.A.M., espressione del ‘bright side’ di Stelvio Cipriani, abile nell’alleggerire lo scontro tra esponenti del bene e del male. Il blues e il funk strumentali per creare una trama fitta, spensierata e vivace, su misura per il personaggio principale: è il caso di brani quali Giungla Urbana, Caccia Spietata, Inseguimento e Pedinamento, esaltazione dell’uno e dell’altro stile, dominanti durante quarantatré minuti di musica che, al di là di riprese e variazioni, includono anche la romantica chitarra al centro di Tema D’Amore, il dolce flauto di Un Uomo Giusto e l’eterea ellissi a base di sintetizzatori quale Agguato.

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