Stelvio Cipriani – Paradiso Blu

Stelvio Cipriani – 'Paradiso Blu (Original Motion Picture Soundtrack)' (2012)

A bordo di un canotto giallo, una hostess e un sedicenne utilizzano le proprie mani come remi per raggiungere la spiaggia da sogno di un’isola deserta. Karin (Anna Bergman) e Peter (Dan Monahan) sono i due superstiti di un disastro aereo. Dopo aver costruito una capanna, i due cominciano a conoscersi meglio e, nonostante la differenza d’età, Peter non esiterà a baciarla, rimediando uno schiaffo, e Karin a denudarsi, per un inatteso amplesso. All’improvviso, la loro routine è ‘sconvolta’ dall’arrivo di Kriss (John Richardson), un ricercato, in fuga dalla polizia che provocherà la rottura tra i naufraghi della prima ora per motivi di gelosia. Prima di lasciare l’isola, il malvivente promette, però, che avvertirà le autorità locali della loro presenza. Lo sbarco di alcuni indigeni, con l’annesso sacrificio di Ines (Lucía Ramírez), stravolge la vicenda. Peter salva la giovane e se ne innamora, rinunciando a ripartire con Karin una volta giunti i soccorsi.

“Paradiso Blu” (1980) è un softcore, ambientato nella ‘comfort zone’ di Joe D’Amato, Santo Domingo. Una location che sarà teatro, sia urbano che naturale, di altri sette progetti tra cui, ad esempio, “Papaya Dei Caraibi” (1978), “Sesso Nero” (1980) e “Orgasmo Nero” (1980). A metà strada tra l’avventura e il sentimentale, il film ricalcava, sin dal titolo, l’allora contemporaneo “Laguna Blu” (1980), diretto da Randal Kleiser, un grande successo commerciale, candidato all’Oscar per la migliore fotografia, fondato sulla vicenda di due naufraghi bambini che, su un’isola apparentemente disabitata, scopriranno sia l’amore e, forse, anche la morte, proprio quando saranno avvistati dai marinai del veliero impegnato nelle loro ricerche. La bravura dell’eclettico regista, il più prolifico di sempre del cinema italiano, giace nel creare un beffardo parallelismo di situazioni che avvicinano e allontanano gli attori, entrambi ignoti al grande pubblico.

La colonna sonora di Stelvio Cipriani l’ennesima nota lieta. L’edizione in cd della Beat Records Company di “Paradiso Blu (Original Motion Picture Soundtrack)” (2012) ha consentito una riscoperta in stereo di materiale totalmente inedito. L’iniziale Paradiso Blu Seq. 1 Titoli tra i migliori incipit di sempre del compositore romano: un concentrato funk di evasione e spensieratezza in chiave tropicale per chitarra e clavicembalo – associato anche ai suadenti vocalizzi di Edda Dell’Orso durante le compassate o quasi beatless Paradiso Blu Seq. 4, Paradiso Blu Seq. 12 e Paradiso Blu Seq. 16 – il cui dinamico seguito è la ritmata Paradiso Blu Seq. 5, marcato da un maggiore ricorso al basso e al flauto. I medesimi strumenti sono al centro di Paradiso Blu Seq. 2 e conseguenti riprese, con variazioni atmosferiche di assoluto pregio per un secondo tema dai rimandi malinconici. La crepuscolare Paradiso Blu Seq. 17 l’ultima evoluzione per tastiere.

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