Stelvio Cipriani – Mark Il Poliziotto

Stelvio Cipriani – 'Mark Il Poliziotto (The Original Motion Picture Soundtrack)' (2003)

Il giovane commissario Mark Terzi (Franco Gasparri) della Squadra Narcotici di Milano è convinto che l’avvocato Benzi (Lee J. Cobb), uno stimato industriale, sia, in realtà, a capo di un’organizzazione di trafficanti di eroina. Il poliziotto scopre che il notabile è in affari con un dirigente di una fabbrica di giocattoli e sospetta che la droga possa essere nascosta all’interno degli stessi. Difficile provarlo. Un brusco tentativo di perquisizione si risolve in un nulla di fatto e la legge gli impedisce libertà d’azione. I metodi poco tradizionali di Mark Terzi sono invisi ai suoi superiori, questore in primis (Giorgio Albertazzi), pronti a sospenderlo dal servizio quando Irene (Sara Sperati), una tossicodipendente salvata dal commissario, muore all’interno della sua abitazione. Il fiuto e la tenacia di Mark Terzi sono, però, premiati: individua il laboratorio degli stupefacenti e, dopo un lungo inseguimento, consegna l’avvocato Benzi alla giustizia.

“Mark Il Poliziotto” (1975) è il primo capitolo del dittico di Stelvio Massi, fondato sulle doti fisiche e atletiche dello sfortunato idolo dei fotoromanzi, all’epoca popolarissimo tra le adolescenti. Il film uscì nelle sale cinematografiche ad agosto, incassando oltre un miliardo e mezzo di lire al botteghino e ‘costringendo’ produttori, sceneggiatori, regista e attori a un sequel, “Mark Il Poliziotto Spara Per Primo” (1975), appena quattro mesi dopo. Dialoghi mai banali, una buona recitazione, il giusto mix di elementi drammatici alcune delle peculiarità della pellicola, ma è stata la singolare caratterizzazione del protagonista a differenziarla dalle altre in ambito poliziottesco: è un personaggio che, al netto dell’allergia nei confronti della burocrazia, appare diverso dai ‘commissari di ferro’: Mark Terzi non è né pensieroso, né deduttivo e neppure incarna l’ideale del giustiziere solitario. Persino il look è anticonformista: jeans, camicia sbottonata e barba incolta.

La colonna sonora di Stelvio Cipriani è inscindibile dalle immagini proiettate sul grande schermo. L’edizione in cd della Cinevox di “Mark Il Poliziotto (The Original Motion Picture Soundtrack)” (2003) è tra quelle da custodire gelosamente. Magistrale la sua apertura, Mark Il Poliziotto, un brano basato su un’incrollabile struttura ritmica, in cui chitarra wah-wah, fiati e batteria sono sovrapposti a clavicembalo e organo Hammond. Il tema è ripreso e variato in Bambole Di Droga, Perquisizione e Attraverso La Frontiera. Il suo alter ego è il rocambolesco funk di La Fine Di Cobb, in cui spicca il clavinet. Le percussioni in Kruber Il Tedesco, l’armonica in Mercato, la chitarra elettrica in Grattacieli Di Vetro, la tromba in L’Agguato caratterizzano il lotto di brani atmosferici. Un dolce motivo per chitarra, flauto e organo racchiusa in Lei E La Madre, Nella Stanza Di Lei, Tenerezza, Porte Chiuse e Disperazione Di Mark costituisce la sezione melodica della partitura.