Stelvio Cipriani – L’Uomo Più Velenoso Del Cobra

Stelvio Cipriani – 'L'Uomo Più Velenoso Del Cobra (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)' (2012)

Tony (George Ardisson), un ex gangster statunitense, vive a Stoccolma, riciclatosi come allenatore di una squadra di hockey sul ghiacchio. La cognata Leslie (Erika Blanc) gli comunica l’assassinio del fratello, costringendolo a un ritorno a casa. Deciso a vendicare la sua morte, e intenzionato a far luce sull’accaduto, Tony inizia indagini in proprio. Il maggiore indiziato è George (Alberto De Mendoza), ex socio di suo fratello, al momento impegnato in una missione in Kenya. Tony parte insieme a Leslie alla volta della capitale Nairobi e, convinto che George sia il responsabile della morte del congiunto, Tony lo avvicina e approfitta della prima occasione utile per sbarazzarsi di lui: nel corso di un safari lo abbandona in balia di un elefante inferocito. George era, però, del tutto estraneo al delitto, commesso, in realtà, da un sicario (Fernando Hilbeck) su incarico di Leslie. Scoperta, la donna tenta la fuga, ma la sua automobile impatta contro un albero.

Solido nella prima parte, naïf nella seconda. “L’Uomo Più Velenoso Del Cobra” (1971) è l’unica incursione nel giallo-thriller di Adalberto Albertini. Il film s’innesta fin dal titolo nel filone zoonomico inaugurato da Dario Argento e condivide con il suo “L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo” (1970) alcuni elementi narrativi, quali l’uomo sospettato e ucciso o la donna colpevole; linguistici, come un sanguinoso assassinio in soggettiva; e archetipici, ovvero le telefonate anonime. Il copione scritto da Luciano Martino ed Ernesto Gastaldi, in collaborazione con Eduardo Manzanos Brochero, contiene, però, anche istanze differenti: il movente economico-ereditario, già caro al precedente “Il Dolce Corpo Di Deborah” (1968), e l’intrigo internazionale, rafforzato da pedinamenti, pestaggi e altre rocambolesche sequenze. Gli innevati segmenti newyorchesi contrastano, infine, con le immagini delle aride praterie keniote, avvicinando la pellicola al documentario.

Stelvio Cipriani ha scritto una partitura adrenalinica, ritmica, perfetta per sottolineare l’azione della pellicola, dominata da un dinamico tema che strizza l’occhio al motivo della serie televisiva “Mission Impossible” (1966-1975), composto da Lalo Schifrin: L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Seq. 1 – Titoli). All’interno dell’edizione cd, a cura della Digitmovies, de “L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)” (2012) è possibile scorgere anche l’ennesimo recupero della psichedelica In-A-Gadda-Da-Vida degli Iron Butterfly, riproposto in L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Seq. 8), oltre che una bossa con vocalizzi femminili, L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Seq. 2), il jazz delle grandi occasioni, L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Sea. 6), e quello fumoso e percussivo, L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Seq. 7). Immancabile, infine, l’interludio romantico per clavicembalo e pianoforte quale L’Uomo Più Velenoso Del Cobra (Seq. 17).

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