Stelvio Cipriani – L’Ultimo Harem

Stelvio Cipriani – 'L'Ultimo Harem (Original Motion Picture Soundtrack)' (2015)

Laura (Daniela Poggi), una modella tra le più famose al mondo, arriva a Cannes per un servizio fotografico. Lì incontra lo sceicco Almalarik (George Lazenby), ministro del petrolio di un emirato in Medio Oriente. Il suo corteggiamento li conduce all’altare e, dopo una felice luna di miele, Almalarik svela a Laura di avere già tre mogli e un harem. Una spiacevole sorpresa. Laura non accetta neppure di essere prigioniera all’interno di un lussuoso palazzo nel deserto, ma il suo tentativo di fuga è nullo. L’ex favorita dello sceicco, Sara (Corinne Cléry) era, invece, riuscita a dilenguarsi anni prima. Rintracciata dagli investigatori, Sara seduce Almalarik e lo obbliga a rinunciare all’harem. La sua morte stravolge la vita dell’harem: se l’assassino non uscirà allo scoperto, ogni giorno sarà uccisa una donna. Una punizione invisa a molte. Dopo aver elaborato il lutto, lo sceicco fa ritorno a palazzo. Ad attenderlo, preferite e concubine, armate di pugnali.

“L’Ultimo Harem” (1981) conclude la carriera da regista di Sergio Garrone, fratello dell’attore Riccardo Garrone, già sceneggiatore di western all’italiana e di nazisploitation. Il soggetto deriva da “El Último Harén” (1979), omonimo romanzo di Alberto Vázquez-Figueroa, tra gli autori spagnoli più letti nel mondo, dietro la macchina da presa per “Manaos” (1980). Il suo obiettivo era descrivere i sentimenti di Almalarik, pronto sia ad amare che a perdonare il prossimo, che la profondità di un harem, quel luogo proibito, inviolabile per le masse, criticato dagli occidentali, teatro di vicende sentimentali, gelosie, frustrazioni di donne di rara bellezza che hanno ceduto alle lusinghe altrui e poi sono state condannate a un destino infelice. Alcune accettano di essere ‘parte’ dell’harem, per lo status e il benessere che ne derivano, altre considerano ciò aberrante e cercano di evadere dalla prigione dorata persino attraverso il suicidio.

L’eclettico commento di Stelvio Cipriani enfatizza la delicata vicenda di amore e morte. L’edizione cd della Quartet Records de “L’Ultimo Harem (Original Motion Picture Soundtrack)” (2015) è una sorta di ‘campionario’ del sound del compositore che adotta diversi registri stilistici per caratterizzare i luoghi riservati destinati alla vita privata delle donne, folk per L’Ultimo Harem (Titoli), il clavicembalo per L’Ultimo Harem (Allegria Nell’Harem), basso e chitarra per L’Ultimo Harem (Funky) e atmosfere elettroniche, mediante il recupero della matrice del tema di “Incubo Sulla Città Contaminata” (1980), in L’Ultimo Harem (Nell’Harem). Se la sensualità dell’opera è racchiusa nei vocalizzi de L’Ultimo Harem (Tema D’Amore Vocal), il lato più evasivo è espresso dalla frizzante L’Ultimo Harem (Disco Sax) o dalle meravigliose L’Ultimo Harem (Reggae) e L’Ultimo Harem (Bossa), il cui motivo strizza l’occhio a quello di “Anonimo Veneziano” (1970).