Stelvio Cipriani – Libidine

Stelvio Cipriani – 'Libidine (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)' (2013)

L’horror a sfondo erotico è stato uno dei vari filoni derivati nati nell’alveo creativo della seconda metà degli anni Sessanta. Il sottogenere associava un erotismo di fondo a una trama di orrore. Il principale regista di tale ‘ciclo’ è stato Jess Franco, con oltre quaranta pellicole realizzate nell’arco di un decennio, ma i registi italiani, da Antonio Margheriti allo ‘specialista’ Aristide Massaccesi, si sono distinti per alcune ‘singolari’ idee. Tra questi, anche Raniero Di Giovanbattista, già sceneggiatore per “Un Gangster Venuto Da Brooklyn” (1966), “Flavia La Monaca Musulmana” (1974) e, soprattutto, per il celebre dittico composto da “Mark Il Poliziotto” (1975) e da “Mark Il Poliziotto Spara Per Primo” (1975), entrambi con la regia di Stelvio Massi. Con lo pseudonimo Jonas Rainer, esordisce dietro la cinepresa con il bizzarro “Libidine” (1979), prima di orientarsi sul porno “Valentina, Ragazza In Calore” (1981), con protagonista una giovane Moana Pozzi.

Raniero Di Giovanbattista e Benedetto Conversi firmano sia la sceneggiatura che il soggetto di “Libidine”, pellicola vietata ai minori dalla commissione censura, la cui trama è incentrata sul folle desiderio del professor Vaser (Luigi Casellato): impiantare nell’essere umano il metabolismo dei serpenti. Un esperimento scientifico destinato a determinare la fine della fame nel mondo, poiché i rettili hanno bisogno di poco cibo per rimanere in vita. Il suo tentativo non ha, però, l’esito sperato. Due serpenti su tre non sopravvivono all’esperimento e un terzo, liberato da Anna (Cinzia De Carolis), la figlia del professore dedita a rapporti erotici con tali animali, uccide il suo assistente (Mauro Vestri), sua moglie Carla (Marina Frajese) e persino l’amante della stessa (Franco Parisi). Il serpente ‘costringe’, infine, il professor Vaser a constatare il proprio fallimento e a suicidarsi. L’unica superstite della sottile vendetta dell’ofide sarà, non a caso, Anna.

La colonna sonora è affidata alla florida inventiva di Stelvio Cipriani. La sua musica travolge l’ascoltatore con il dittico composto Sweet Sweet Love e The Magic Touch, ritmati brani influenzati dalle sonorità disco allora in voga. Oltre il tripudio di archi, fiati e percussioni sullo sfondo, la suadente voce di Nora Orlandi. I suoi vocalizzi si susseguono senza sosta nel corso di “Libidine (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)” (2013), tra le migliori release ‘lounge’ a cura della Beat Records Company, spesso sovraimposte a un commento romantico, elevato dalle note di pianoforte. C’è spazio, però, anche per una doppia escursione elettronica: i sintetizzatori sono i protagonisti della cosmica Libidine – Seq. 6 e, soprattutto, della suite atmosferica Libidine – Seq. 9. La conclusione è affidata alla straordinaria Souvenir D’Un Soir, con la partecipazione di Edda Dell’Orso, già parte dello score del thriller “Blondy” (1976).

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