Stelvio Cipriani – Gli Orrori Del Castello Di Norimberga (Baron Blood)

Stelvio Cipriani – 'Gli Orrori Del Castello Di Norimberga (Baron Blood) (Colonna Sonora Originale)' (2014)

Peter Kleist (Antonio Cantafora), discendente del crudele barone Otto Von Kleist (Joseph Cotten), celebre per le sofferenze che destinava ai suoi nemici visita il castello dell’antenato per documentarsi sulla sua discendenza. Lo zio, Karl Hummel (Massimo Girotti), gli presenta la studentessa di architettura Eva Arnold (Elke Sommer), alle prese con una tesi di laurea sullo storico edificio. Una notte, quest’ultima e Peter Kleist pronunciano ad alta voce le parole del testo di un’antica pergamena che fa risorgere il sanguinario barone. Il suo fantasma uccide alcuni ospiti del castello prima che lo stesso non è acquistato all’asta da un misterioso paralitico, Alfred Becker (Joseph Cotten), che manifesta una certa amicizia nei confronti dei sopravvissuti, salvo poi perseguitarli. Rivelata la sua identità, Otto Von Kleist è sconfitto, però, dalle sue vittime all’interno della camera delle torture, rianimate dall’amuleto che gli aveva donato nuova vita.

“Gli Orrori Del Castello Di Norimberga” (1972), noto all’estero come “Baron Blood”, è un tardo gotico del maestro dell’horror, Mario Bava, fondato sull’ambientazione ‘classica’ che sulla compattezza dell’intreccio e dei personaggi. Il castello isolato, la nebbia, l’evocazione di spiriti. Rari, a differenza de “La Maschera Del Demonio” (1960) e de “I Tre Volti Della Paura” (1963), gli effetti sanguinolenti, a parte l’uccisione del guardiano del castello, rinchiuso in una vergine di ferro, quel sarcofago antropomorfo di legno dotato all’interno di punte metalliche. L’impianto visivo imbastito dal regista è, forse, il vero punto di forza del progetto cinematografico, con inquadrature da angolazioni particolari, ribaltamenti di prospettiva, intensi primi piani e movimenti di macchina, a tratti, ipnotici. La bellezza della composizione dell’immagine è, infatti, accompagnata da una fotografia dai colori brillanti, che non perde efficacia nelle scene più buie, e da eleganti costumi.

La partitura di Stelvio Cipriani, seppur con qualche eccezione, non contrasta l’impianto visivo. Il doppio vinile DagoredGli Orrori Del Castello Di Norimberga (Baron Blood) (Colonna Sonora Originale)” (2014) è, infatti, introdotto da un festoso tema per pianoforte e orchestra dai rimandi latini, Gli Orrori Del Castello Di Norimberga (Titoli). Il carillon di Notturno e La Bambina E Il Castello (Celesta Sola), i suadenti vocalizzi in Eva E Peter e l’atmosferica Visitando Mr. Becker gli altri elementi armoniosi. Tracce spettrali quali Nella Cattedrale (Organo Solo) e Ipnosi, fondate su magnetici arpeggi di aerofoni, oltre alle ansiogene Inseguita e Il Barone E Fuga Di Eva, rappresentano il climax della tensione musicale raggiunto dopo l’ascolto delle misteriose Esplorando Il Castello, Il Barone Appare E Morte Del Dottore e Sadico Omicidio, ricche di chitarre elettriche distorte e percussioni nel vuoto. Un trend amplificato nel corso della suite Magia Nera.

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