Stelvio Cipriani – Femina Ridens

Stelvio Cipriani – 'Femina Ridens (Colonna Sonora Originale)' (2019)

Il dottor Sayer (Philippe Leroy), direttore di un istituto filantropico, nasconde una personalità misogina e sessuofobica: a causa di un trauma infantile, è cresciuto con il terrore dell’amplesso, poiché teme che la donna si comporti come la femmina di alcuni scorpioni, che uccide il maschio con cui si è accoppiata. Un complesso che lo ha trasformatore in un seviziatore di donne a pagamento. Il gioco si svolge ogni weekend all’interno del suo appartamento, accessoriato con vari strumenti di tortura per soddisfare ogni perversione. L’indisponibilità di una prostituta spinge il dottor Sayer ad approfittare della visita della segretaria Mary (Dagmar Lassander) per ridurla in suo potere e spingerla al suicidio. Al culmine delle torture, il dottor Sayer esita nell’ucciderla, perché innamorato della giovane. Mary lo illude di ricambiare tali sentimenti, continuando a recitare la parte della vittima innocente per compiere la sua vendetta.

“Femina Ridens” (1969) è il secondo lungometraggio scritto e diretto da Piero Schivazappa, già regista di sceneggiati e film televisivi, abile nello scardinare il tradizionale impianto narrativo a favore di un focus su una società perversa durante una partita a scacchi antropologica che ribalta i ruoli iniziali. La beffarda parabola sulla lotta che contrappone un uomo anaffettivo e debole a una donna falsa e manipolatrice si conclude, in realtà, senza un autentico vincitore morale. Nonostante la densità contenutistica, il tratto distintivo della pellicola è, forse, l’allestimento scenografico a cura di Francesco Cuppini. Qualsiasi elemento è trasposto simbolicamente in immagine, ricollocato in una messa in scena elegante, ricercata in termini di cromatismi e design, con i personaggi destinati a consumare il loro surrealismo dialogico in avanguardistici paesaggi domestici, la cui psichedelia pop art contribuisce allo straniamento altrui.

Feeling espanso dalle musiche di Stelvio Cipriani, ripubblicate una volta in più in vinile dalla Four Flies Records. L’opener di “Femina Ridens (Original Motion Picture Soundtrack)” (2019) è il romantico valzer Week-End With Mary, ripreso con violino e pianoforte in Rendez-Vous In The Castle, oltre che con arpa e voce di Edda Dell’Orso nel corso di Mary’s Theme. I suoi sensuali vocalizzi sono al centro anche del beffardo minuetto Hot Skin. L’altro tema iconico della partitura è «Femina Ridens» Song, cantata in inglese da Olympia, sostenuta dagli ottoni e dal coro de I Cantori Moderni Di Alessandroni, protagonisti anche del valzer classico per archi e ottoni The Shower, oltre che dal sublime degüello Fight Of Love. Il vorticoso jazz di Love Symbol, le calde note di Sophisticated Shake e la digressione lounge The Run In The Alley completano una tracklist omogenea, impreziosita dalla suspense in note dell’obliqua Psychotic Mind.