Stelvio Cipriani – Ecologia Del Delitto

Stelvio Cipriani – 'Ecologia Del Delitto' (2017)

Quando l’inventore dell’horror all’italiana si diede al giallo-thriller. Nel corso di una lunga carriera, Mario Bava non ha mai interrotto il suo itinerario all’interno del cinema della paura. “Ecologia Del Delitto” (1971), in riferimento al meccanismo di difesa che la natura mette in atto ai danni degli speculatori che intendono distruggerla, è il film che scompone il ‘modello’ suggerito da Dario Argento, raccontando una favola rosso sangue che influenzerà il futuro cinema a stelle strisce, a partire da “Venerdì 13” (1981), diretto da Steve Miner. Una vicenda intricata costruita su colpi di scena, particolari soluzioni visive e inquietanti ambienti lacustri. La sceneggiatura è, infatti, fondata su ambiguità, bugie, rancori, doppi e tripli giochi in cui tutti sono potenziali carnefici e vittime. Nonostante il gore di alcune sequenze, con effetti speciali a cura di Carlo Rambaldi, la pellicola nota anche come “Reazione A Catena” riserva anche frangenti ironici.

La contessa Federica Donati (Isa Miranda), paralizzata su una sedia a rotelle, è assassinata nella sua villa. Il killer è il marito Filippo Donati (Giovanni Nuvoletti) che, inscenato un finto suicidio, è essere a sua volta eliminato da una terza persona. Il suo corpo finisce nelle acque della baia adiacente. Un luogo incantevole e isolato, cruciale per gli sviluppi della trama: l’architetto Franco Ventura (Chris Avram) è, infatti, intenzionato a trasformare l’area con un progetto edilizio, già osteggiato dalla contessa. Nel frattempo, due coppiette che cercavano di appartarsi in loco sono trucidate per mano di uno sconosciuto. Quando Simone (Claudio Volonté), il guardiano della baia, ritrova il cadavere, Renata Donati (Claudine Auger), ipotetica ereditiera, è colta da un malessere e si rifugia nel vicino cottage dell’architetto, dove scopre i corpi dei ragazzi. È l’inizio di un’escalation di agguati, delitti e vendette, suggellata da un finale macabro.

Triplice il registro stilistico adottato da Stelvio Cipriani. Lo score di “Ecologia Del Delitto” (2017), ristampato in vinile dalla Cinedelic Records, si sviluppa attraverso brani dai connotati atmosferici, contigui ai numerosi omicidi, inserti finanche ballabili e rari momenti romantici, è il caso dei ‘classici’ temi per pianoforte intitolati Evelyn Theme e Solitudine Di Simone. Ecologia Del Delitto (Titoli) offre una lenta e ipnotica sintesi della partitura, tra percussioni ossessive, il calibrato intervento dell’organo e gli immancabili archi sullo sfondo. Un canovaccio destinato a essere ripreso e variato nel corso di Spiato, Tribal Shake, Guidando Nella Notte, Piano Diabolico e Decapitata. L’elettronica distorta di Ritrovamento Dei Cadaveri contrasta, infine, con la bossa nova di Due Amanti e Giovani E Liberi, le digressioni lounge Passeggiata Al Lago e Slow Giradischi, oltre allo shake di Shake Giradischi. Ombre e luci, sublimate in Teen-Agers Cha-Cha-Cha (Finale).

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