Stelvio Cipriani – Anonimo Veneziano

Stelvio Cipriani – 'Anonimo Veneziano (From The Original Movie Soundtrack)' (2014)

Una meditazione sulla morte e sulla vita. L’iconico sfondo di una Venezia fosca e decadente. Due personaggi, Enrico (Tony Musante) e Valeria (Florinda Bolkan), al centro di una sceneggiatura ai limiti del ‘teatrale’ elaborata da Giuseppe Berto. Una pellicola strappalacrime in scia alla coeva “Love Story” (1970), raccolta a stelle e strisce dei topoi del genere melodrammatico. “Anonimo Veneziano” (1970), debutto dietro alla cinepresa di Enrico Maria Salerno, registrò meno incassi al botteghino rispetto il cult movie di Arthur Hiller, ma è riuscito a ritagliarsi uno spazio nella memoria del pubblico, complici i rimandi all’attualità di allora, con l’imminente entrata in vigore della legge sul divorzio, le buone prove di attori sulla cresta dell’onda, il set iconico in cui specchiarsi di continuo e le struggenti musiche di Stelvio Cipriani, premiate con il Nastro d’Argento nel 1971, il cui ruolo è cruciale nello svolgimento dell’azione tra calli e campielli.

Enrico è un oboista del Gran Teatro La Fenice della città lagunare. Il suo sogno era diventare direttore d’orchestra. Una volta appreso di essere ammalato di tumore, decide di invitare a Venezia sua moglie, da cui è separato da anni. Valeria acconsente al faccia a faccia nonostante il timore che l’incontro possa rivelarsi sia un tentativo di riconciliazione che un ricatto nei confronti del suo nuovo compagno, a causa dell’impossibilità di sciogliere il vincolo matrimoniale. I due girovagano a lungo, fino alla sofferta rivelazione di Enrico che, compresi gli immutati sentimenti di Valeria, le confida il suo status. Il desiderio di morire in modo dignitoso è soddisfatto. Il concerto per oboe di Alessandro Marcello, compositore dilettante di fine Seicento, avrebbe dovuto concludere l’incontro, ma la commozione quasi impedisce all’uomo di suonare, mentre Valeria si allontana in lacrime dalla chiesa trasformata in studio di registrazione.

Lo score “Anonimo Veneziano (From The Original Movie Soundtrack)” (2014), una ristampa Music On Vinyl, è fondato su, forse, uno dei temi più famosi dell’intero cinema italiano, celebrato a ogni latitudine e longitudine, seppur ideato da Stelvio Cipriani, in sostituzione di Giorgio Gaslini, nell’arco di una mattinata dopo una parziale visione della pellicola. La successione di note tra pianoforte, violino e flauto di Anonimo Veneziano è di rara bellezza e, come da tradizione, il compositore la declina in versioni alternative, offrendone un paio dal più ampio minutaggio, quali Come Una Volta e Broccati Veneziani, aggiungendo elementi ritmici ad hoc o ricorrendo all’ausilio di batteria e chitarra, come in Maquillage, Spruzzi D’Acqua, Un Tempo Bello, in modo da affievolire quel mood a metà strada tra il malinconico e il romantico proprio, invece, di Amore Con Pietà, Ricordi Intorno A Noi, Vicino A Te e Vento Caldo. Laguna Incantata un’extra di gran classe.

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