Stefano Rocchi – Contatto

Stefano Rocchi – 'Contatto' (2014)

Uomini e macchine possono cooperare. Il calore dei primi unito al freddo delle seconde. Organico e inorganico si compenetrano. L’evoluzione è senza sosta. Per entrambi. Così come per Love Blast, un’etichetta in crescita e che non smette mai di stupire. Da “Distant Lands” (2014) di Filippo Scorcucchi al recente lavoro dei Further Pushers, il network di Luciano Lamanna fa della ricerca la sua chiave di forza.

L’ottimo “Apeiron” (2014) strizzava l’occhio a sonorità ibride, racchiuse all’interno di un loop continuo, lasciando all’ascoltatore la duplice possibilità di ballare sulle note della title-track o farsi percuotere dalla neurale Ritmo20. “Contatto” (2014), il primo lavoro su 12’’ di Stefano Rocchi, si pone, invece, l’obiettivo di ipnotizzarlo sotto i pesanti colpi di intrecci dai toni minimal, con marcate sfumature techno, perfette per il dancefloor.

Per la sua apertura, però, il giovane produttore, fratello del chitarrista Riccardo Rocchi, sceglie una traccia come Insomnia, onirica e marziale, per lanciare in orbita gli otto e più minuti di Overclock, essenziale e dagli echi Detroit. Il lato B riserva, poi, Technology, di minore impatto, ma acida quanto basta. Confusion, infine, distilla delicate emozioni sintetiche. La techno capitolina 2.0 continua a essere in buone mani.

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