Smallpeople – Lowrider Anarchy

Smallpeople – 'Lowrider Anarchy' (2015)

Due anni di silenzio e una fugace apparizione in una compilation. “In The Jungle” (2013) per Running Back e la sola traccia Salad Kingdom inserita nella compilation “The Hamburg EP” (2014) per Frank Music. E, all’improvviso, gli Smallpeople tirano fuori dal cappello “Lowrider Anarchy” (2015), un’uscita per l’etichetta di casa, la quasi omonima Smallville Records, un marchio sinonimo di alta qualità e cura nel packaging, in ragione delle divertenti copertine di StefanStevoMarx.

Dall’apertura del negozio ad Amburgo in poi, Julius Steinhoff e Just von Ahlefeld, anche noto come Dionne, hanno percorso parecchia strada in note, ben suggellata dal taglio del traguardo “Salty Days” (2012), un doppio album tanto semplice quanto appagante non solo al sopraggiungere dei primi caldi estivi. È un duo che ha un certo gusto negli arrangiamenti e, soprattutto, autentico fiuto nell’inseguire sonorità sempre deep house, strizzando costantemente l’occhio al passato.

Il nuovo 12”, occasione per festeggiare dieci anni di fiorenti attività, si colloca in scia a un calore che si propaga sin dal primo ascolto del lato A: è la melodia espansa di Blissful Limbo, impreziosita da campioni vocali. Il lato B offre, invece, un mix tra progressioni sognanti e richiami dancefloor. La title-track è avvolta da un’atmosfera morbida nonostante il pulsare del basso robusto Lazy Lama Legend ha tratti più rotondi, seppur ugualmente ammiccante. Bentornati Smallpeople!