Sestetto Dino Piana & Oscar Valdambrini – 10 Situazioni

Sestetto Dino Piana & Oscar Valdambrini – '10 Situazioni' (2017)

La vita è una serie di coincidenze. Dino Piana conobbe Oscar Valdambrini un mese dopo la sua prima incisione per la CETRA, quella registrata venerdì 30 settembre 1960, in cui era affiancato da Gianni Basso, amico sin dall’infanzia, quando era ormai prossimo a rilasciare il primo disco con il Quintetto Basso-Valdambrini, il più famoso e longevo gruppo del jazz italiano. Da quel giorno il rapporto tra i tre grandi musicisti piemontesi andò avanti finché la vita lo permise. Il quintetto divenne un sestetto, diversi interpreti si alternarono agli altri strumenti, svariati dischi entrarono a far parte della storia del jazz tricolore. L’attività del sestetto subì una battuta d’arresto all’alba degli anni Settanta, perché Dino Piana e Oscar Valdambrini furono assunti dall’orchestra della Rai e lo stesso Gianni Basso fu ingaggiato da quella della radio. L’emittente nazionale aveva scelto i migliori interpreti su piazza. Gianni Basso, però, resistette poco a Roma e, stanco della routine capitolina, si trasferì a Milano. Fu così che Diano Piana e Oscar Valdambrini diedero vita a un loro ensemble: il Sestetto Diano Piana & Oscar Valdambrini.

Il primo disco è una sonorizzazione, “10 Situazioni” (1973), pubblicata dalla Globe Records, con Antonello Vannucchi al piano, Giorgio Rosciglione al basso elettrico, Silvano Chimenti alla chitarra e Sergio Conti alla batteria. I brani dell’album furono, inoltre, scelti come colonna sonora dello sceneggiato in due puntate, “Serata Al Gatto Nero” (1973), diretto da Mario Landi, trasmesso dalla Rai il 23 e il 24 giugno del 1973. Un giallo atipico, ambientato in Costa Azzurra, con al centro una rapina in una gioielleria di Cannes. Gli autori del colpo, veri professionisti del crimine, si sono impossessati di gioielli di valore di oltre mezzo miliardo di franchi e hanno ucciso un uomo. La polizia sospetta che il furto possa essere stato compiuto dal fantomatico bandito chiamato Miroir. Secondo gli informatori il ladro, dopo la rapina, dovrebbe essersi diretto a Montecarlo, forse, per incontrare una soubrette tedesca che si esibisce al night club Il Gatto Nero. Nell’arco di quattro ore di girato, lo smooth jazz del sestetto è onnipresente.

Non è soltanto il sottofondo dei dialoghi degli attori. I temi di “10 Situazioni” (2017), l’ennesima ristampa di qualità a cura della Sonor Music Editions, appaiono perfetti per commentare non solo varietà, giochi di prestigio e danze, perché brani di grande impatto emotivo, dominate da tromba e trombone, abbastanza in linea con i titoli assegnati. Non a caso, in italiano, una ‘situazione’ è, in fondo, definibile come un determinato momento, una circostanza particolare, finanche uno stato d’animo. Ad esempio, tracce quali Misterioso, Brioso, Placido, Vivacità o Angoscia, rimandano a una sorta di alternanza tra frangenti notturni e diurni, attimi struggenti e corse a perdifiato. Quest’ultima una caratteristica comune anche della frizzante Sigma Pop e di Omaca, con il pianoforte pronto a rubare la scena agli altri strumenti. L’eleganza degli arrangiamenti è un elemento ricorrente all’interno di “10 Situazioni”. Singolare, infine, la sequenza aperta dalla marcetta Slavo, a cui seguono l’energica Blue Beat e la rilassante Ultima Notte.

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