Scott Gilmore – Another Day

Scott Gilmore – 'Another Day' (2018)

L’esplorazione è la parte più importante del processo creativo di Scott Gilmore. La musica come ‘ingenuo’, se non improvviso, flusso di sensazioni. Senza regole. L’artista statunitense preferisce la pratica alla teoria. Le quattro tracce di “Another Day” (2018) rivelano la loro disomogeneità sin dalle prime note, perché registrate attraverso differenti tecniche di composizione. L’opener Electric Gestures è, ad esempio, fondata sul sottile utilizzo di strumenti quali Akai MPC1000, Sakata DPM48, ARP Odyssey e un organo per strutturare gli accordi più bassi e veloci. Dalle trame dell’ex studente di chitarra emergono, a partire da Things Forgotten, non solo gli elementi più disparati, ma anche i riferimenti a generi e stili del passato che, per il singolo pubblicato dalla International Feel Recordings a seguito dell’album di debutto “Subtle Vertigo” (2017), sono stati sia ricombinati che adottati per amplificare una terza dimensione d’ascolto, collocata a metà strada tra il sogno e la realtà, talvolta incline a una certa malinconia di fondo, dominante in Lately, antitetica alla gioiosa title-track, marcata dal vocoder.

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