Rosa Balistreri, Luis Bacalov, I Ninhos Pega – La Seduzione

Rosa Balistreri, Luis Bacalov, I Ninhos Pega – 'La Seduzione (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2017)

Il giornalista Giuseppe (Maurice Ronet) rientra in Sicilia dopo quindici anni di lavoro a Parigi, motivato da desiderio di rivedere Caterina (Lisa Gastoni), ex fidanzata, vedova e madre dell’adolescente Graziella (Jenny Tamburi). L’amico spaccone Alfredo (Pino Caruso) gli organizza un incontro con il suo primo amore. Giuseppe può così riallacciare una relazione con Caterina. Ciò consente una vicinanza con Graziella, che si scopre donna, che spia la madre quando è con il suo amante e che prima si fa trovare nuda sul letto e, poi, balla sensualmente con l’amica Rosina (Barbara Manzano). È l’inizio di un torbido rapporto tra una ragazzina e un uomo incapace di resistere alle sue insistenze. La scoperta del ménage a tre indispettisce Caterina, ma è ormai rassegnata all’idea di condividere Giuseppe con la figlia. Quest’ultimo, però, tradisce entrambe con Rosina. Caterina, addolorata per Graziella, lo giustizia a colpi di pistola sul portone di casa.

Fernando Di Leo gira “La Seduzione” (1973) al termine della sua parabola di film crudeli e violenti ambientati nel mondo della malavita. Il regista ritorna al sesso inquieto e all’erotismo morboso proposto nel precedente “Brucia Ragazzo Brucia” (1969), recuperando il soggetto del romanzo “Graziella” (1970) di Ettore Patti, autore anche dell’omonimo testo che costituirà la base de “La Cugina” (1974) di Aldo Lado. A fronte di un uomo di mezza età debole e confuso, che ragiona in scia agli istinti più bassi, c’è una donna tradita che reagisce in modi sempre differenti, perché la complessità è femmina: l’approfondimento psicologico del personaggio di Caterina evidenzia la riscoperta della sua sensualità, la rinuncia al suo grande sogno sentimentale e, sempre per amore materno, la rivolta nei confronti di Giuseppe, colpevole delle sofferenze di Graziella che, simbolicamente, rappresenta la gioventù, la spensieratezza e un’acerba perversione.

La partitura di Luis Bacalov è tra le più apprezzate di sempre del compositore premio Oscar, già autore anche di quelle di “Summertime Killer” (1972) e “Milano Calibro 9” (1972). Brani come Hello, Quincey e Nagö travolgono, infatti, l’ascoltatore a colpi di assoli chitarre wah-wah e percussioni sullo sfondo. Il dittico funk è affiancato dalle delicate note al pianoforte di Seduzione e Lisa G., con archi in primo piano, e dalle non meno sognanti al clavicembalo di Anagramma. Members Only, infine, un evasivo inserto samba. Ristampata dalla Sonor Music Editions, “La Seduzione (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2017) è, però, introdotta dal flauto e dalla chitarra di Tucumania, eseguita da I Ninhos Pega che, in Pinha Tamburim, si esibiscono in una vibrante bossa. Significativo il contributo della cantastorie sicula Rosa Balistreri: il testo della canzone Mi Votu E Mi Rivotu descrive in sintesi il feeling della vicenda trasposta sulla schermo.