Roman Vlad – I Vampiri

Roman Vlad – 'I Vampiri' (2018)

Parigi, si moltiplicano i cadaveri di giovani donne dissanguate. Mentre la polizia brancola nel buio, i giornali pubblicano allarmanti articoli in merito alla presenza di un ‘vampiro’. Il reporter Pierre Lantin (Dario Michaelis) è deciso a scoprire la verità e, seguendo una traccia, avvicina Laurette (Wandisa Guida), amica di una delle ragazze assassinate, che gli rivela di essere stata seguita da uno sconosciuto. Anche questo indizio, però, si rivela l’ennesimo buco nell’acqua. Nel frattempo, il cronista è costretto dal direttore del giornale a scrivere un articolo sull’evento mondano della stagione: la festa della duchessa Marguerite Du Grand (Gianna Maria Canale), di cui tutti ignorano le fattezze perché coperta da veli neri, e della sua nipote Giselle (Gianna Maria Canale). Convinto che nel loro maniero si nasconda la chiave del mistero, e spinto dalla scomparsa di Laurette, Pierre Valentin si introduce nel castello, pronto ad affrontare l’ignoto.

Descrizione

Diretto da Riccardo Freda, “I Vampiri” (1957) è il capostipite del filone gotico all’italiana. Non un horror, ma un racconto quasi poliziesco dagli elementi fantascientifici, un tratto in comune con le pellicole statunitensi di allora, su precisa indicazione dei produttori Ermanno Donati e Luigi Carpentieri. Un intreccio semplice, le lugubri atmosfere, i macabri ambienti, i giochi di luci e ombre e gli effetti speciali a cura di Mario Bava – già direttore della fotografia e regista della seconda unità – le caratteristiche di un’opera in bianco e nero che ha il merito di mettere in scena per la prima volta potenziali topoi quali la spettrale location del castello isolato, i riferimenti al vampirismo e il doppio ruolo di una donna-mostro. La pellicola incassò ‘solo’ centoventicinque milioni di lire al botteghino, costringendo il regista a ricorrere a pseudonimi anglofoni per i successivi lavori. Il film fu, poi, rivalutato con entusiasmo dalla critica d’oltralpe.

Musica

Roman Vlad, stimato pianista, apprezzato musicologo, ai vertici di varie istituzioni musicali come il Teatro alla Scala di Milano o l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’autore di una colonna sonora sinfonica, in linea con i coevi prodotti di fine anni Cinquanta. La ristampa in doppio vinile de “I Vampiri” (2018) coincide l’inizio dell’avventura discografica sul fronte soundtrack dell’etichetta Spikerot Records, specializzata in pubblicazioni metal e stoner rock. Introdotta da I Vampiri – Title Theme, la partitura del compositore rumeno naturalizzato italiano presenta alcune sue variazioni, in scia all’incedere minaccioso di archi, legni e ottoni dalla sonorità cupe e drammatiche, contraddistinte da effetti tetri e spettrali a commento dei momenti di suspense come pedinamenti e uccisioni delle vittime, stemperati da malinconiche romanze per violini, dal solo di pianoforte e dai vocalizzi di Edda Dell’Orso.

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