Roberto Conrado / Antonino Scuderi / Piero Montanari – Bass Modulations

Roberto Conrado / Antonino Scuderi / Piero Montanari – 'Bass Modulations' (2016)

Una modulazione è un cambio di tonalità all’interno di un brano. I quattordici di “Bass Modulations” (2016), seconda ristampa del catalogo Spettro, offrono un campionario di alternanze tonali per basso elettrico e percussioni a cura di Roberto Conrado e Piero Montanari, con lo zampino di Antonino Scuderi. Una library affatto concettuale e senza particolari pretese sperimentali, pubblicata per la prima volta dalla Octopus Records (1973) alcune decadi fa, ma riscoperta da produttori hip hop e breakbeat, attratti dal calore di un certo groove, destinato a essere campionato, più o meno legalmente, all’interno delle loro tracce. È la solita magia propria dell’easy listening.

Gli autori della ‘compilation’ “Bass Modulations” sono stati, in misura maggiore, Roberto Conrado e Piero Montanari. Il primo è stato il batterista dei gruppi beat Go Karts e Gli Apostoli e, soprattutto, l’arrangiatore di numerosi lavori di Renato Zero. Il secondo ha, invece, prestato il suo basso a importanti artisti del panorama pop italiano, affiancandoli sul palco e in studio: è il caso, ad esempio, di Claudio Baglioni di Pino Daniele. Un’attività da bassista affiancata dalla composizione di sigle per programmi televisivi, tra cui i cortometraggi muti di Stan Laurel e Oliver Hardy, e colonne sonore per documentari e film, collaborando a lungo con il controverso Joe D’Amato.

Le sette tracce del lato A di “Bass Modulations” sono finalizzate dal solo Roberto Conrado. La serena Coagulations spiana la strada al divertimento e al funk. Meno appariscenti ma concrete Dipper e Lay-Out, con il basso, è inevitabile, al centro delle composizioni. Più veloce e ritmata la successiva Pledge, altrettanto gradevole, dal cui tessuto emergono curiosi echi Perigeo, un gruppo particolarmente attivo a metà anni Settanta. Interessante anche l’esercizio di stile Overtime, dominato da frequenze basso e dal ricorso a una drum machine ante-litteram. Breve ed efficace la saudade al contrario di Quit Hold. Infine, Puzzle, un brano per distendere la mente e il corpo.

Sei tracce su sette del lato B riportano la firma di Piero Montanari, eccetto Range In, una bizzarra creazione del compositore Antonino Scuderi. Il timido incipt Like Wise non scopre tutte le carte sul contenuto di “Bass Modulations”. Cobweb, l’unico brano inframezzato da un piccolo contributo vocale, prolunga l’atmosfera da cocktail. Nibble Out l’anticamera della rapida Properly, con chitarra fuzz e percussioni afro, pronte a travolgere l’ascoltatore. Ariosa Zoo Sound, con in primo piano gli archi. Sorprendente Way On, una conclusione dall’apparenza stanca, ma pronta a rigenerarsi in pochi istanti per un’ultima dose di vibrazioni positive. Le uniche che non annoiano mai.

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