Roberto Begini – Eidos

Roberto Begini – 'Eidos' (2016)

Eidos” (2016) è il primo album di Roberto Begini. Un’affascinante riflessione in sette brani sul contemporaneo concetto di ambient, propria un artista emergente, già parte del gruppo Kolmitt in orbita Stochastic Resonance e, nel recente passato, attivo sia come ingegnere del suono, con decine di mixaggi per altri artisti, che sound designer per un pugno di cortometraggi. Esperienze diverse che hanno poco alla volta arricchito il suo bagaglio di conoscenze e competenze, utili per provare a fare un ulteriore passo in avanti, verso una piena maturità sonora, e necessarie anche per guardare oltre l’apparenza delle ‘forme’ musicali, la cui natura è in continuo cambiamento.

Un disco intitolato in maniera affatto casuale “Eidos” prova a designare nient’altro che un simulacro sonoro figlio dei tempi che corrono, senza rinviare l’ascoltatore a una qualche realtà sotto-giacente. Appare, però, legittimo interrogarsi sul ruolo del bordone, centrale all’interno dell’opera in questione, rilasciata da manyfeetunder e masterizzata da Lawrence English. L’impianto filosofico proprio del termine ‘eidos’ giustifica, dunque, la mutevolezza della sua essenza e, di riflesso, la tecnica adottata per la sua composizione, un processo quasi per prove ed errori, che ha rapidamente preso vita nella mente del produttore, spingendolo verso ‘forme’ di improvvisazione.

Il lavoro di Roberto Begini ha, infatti, conosciuto una prima fase di stesura delle tracce che non ha soddisfatto a pieno l’autore e, in maniera abbastanza spontanea, una seconda fase di ristrutturazione delle stesse, risuonate e riprocessate, arricchite, inoltre, da parti registrate durante frangenti di pura estemporaneità in studio. O quel susseguirsi di idee difficili da spiegare a parole che, a conti fatti, costituiscono la componente stilistica più istintiva e più veritiera propria di ogni artista. Arduo indagare il significato ultimo dei singoli gesti. È, però, possibile vivere un’esperienza d’ascolto dall’impatto travolgente, o poco meno di un’ora di vibrazioni sottocutanee in serie.

La tracklist di “Eidos” è contraddistinta da sei brani omonimi seguiti da un numero, più un’extra dal titolo evocativo. Il flusso di emozioni prende il via con Eidos 1, tra bagliori improvvisi, correnti e altri rumori d’ambiente, e implode con Eidos 2, più tagliente, attraversata da sporadiche tensioni e priva di orpelli sonori. Il lato eversivo di Roberto Begini è racchiuso in Eidos 3. Il battito del suo cuore l’alternativa allo stridore. Cinematica Eidos 4, senza freni Eidos 5, ma è la marziale Eidos 6 a imprimere il maggiore cambio di direzione. Infine, introdotta da un silenzio di alcuni secondi, Start From This Path. Colpi nel vuoto, interferenze e note sconnesse. Un invito a sperimentare.

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