Riz Ortolani – Uno Scandalo Perbene

Riz Ortolani – 'Uno Scandalo Perbene (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2018)

Torino, 1926. Un vagabondo è sorpreso a rubare nel cimitero. Sprovvisto di documenti e di ricordi, è internato nel manicomio di Collegno. Dopo un periodo di cure, i medici avallano la pubblicazione di una sua fotografia sui quotidiani. Si fa avanti una famiglia di Verona: l’uomo sembra essere il professore Canella (Ben Gazzara), disperso in Macedonia durante la prima guerra mondiale. Mentre il riconoscimento è immediato da parte del fratello, la moglie Giulia (Giuliana De Sio) è esitante. Decide, però, di ricostruirgli un’identità e, persuasa, ricomincia ad amarlo. La loro vita è sconvolta dall’ordine d’incarcerazione a carico di Canella richiesto da un’altra famiglia, che lo ha identificato in Mario Bruneri, tipografo, anarchico, ricercato per imbrogli. La vicenda divide l’opinione pubblica e, tra varie testimonianza, ‘lo smemorato di Collegno’, ritenuto Mario Bruneri, sconta due dei quattro anni in carcere, trasferendosi in Brasile con Giulia.

“Uno Scandalo Perbene” (1984) è la fedele trasposizione cinematografica di una vicenda realmente accaduta che sconvolse l’Italia tra il 1927 e il 1931. Da una parte, un sentimento di profonda pietà nei confronti di un uomo senza passato, dai rari brandelli di memoria e, a tratti, dall’indecifrabile comportamento; dall’altra, una curiosa morbosità circa la sua identità, professore del ceto borghese o truffatore di mezza tacca. Pasquale Festa Campanile, assiduo frequentatore del cinema di genere tra “La Cintura Di Castità” (1967), “Autostop Rosso Sangue” (1977), “Gegè Bellavita” (1979) e “La Ragazza Di Trieste” (1982), ricostruisce il dramma di quei giorni, le ambiguità, le contraddizioni e le incertezze proprie di ogni personaggio. Il dramma c’è e lo si avverte. La lucidità del racconto dimostra, in parallelo, la sostanziale obiettività dell’esperto regista, abile anche nel ricostruire gli ambienti interni ed esterni, quelli di una provincia inquieta.

Meraviglioso il commento di Riz Ortolani, autore di un tema romantico e nostalgico, Uno Scandalo Perbene (Titoli), per archi e tromba solista. Il secondo brano del cd pubblicato dalla Cinevox, Amnesia, si colloca sulla medesima falsariga, con ellittici archi e improvvise note di pianoforte a fendere la fitta nebbia dei ricordi. Mentre Vecchia Strada rievoca il suono di una fisarmonica, strumentale per la connotazione storica dell’opera, la sezione archi di Turbamento Ambiguo e di Bruneri O Canella? travolge l’ascoltatore con l’ennesimo concentrato di inquietudini. Ritrovarsi Ancora, introdotta dal clavicembalo e supportato dal flauto, offre uno squarcio di inattesa serenità, a cui segue una nuova caduta in profondi abissi sonori, Meditazione. La tracklist di “Uno Scandalo Perbene (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2018), oltre a dodici brani inediti, annovera, a sorpresa, Momenti Felici, evasione per basso, chitarra e pianoforte.

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