Riz Ortolani – The Etruscan Kills Again

Riz Ortolani – 'The Etruscan Kills Again (Original Motion Picture Soundtrack)' (2018)

Jason Porter (Alex Cord) individua la tomba di Tuchulcha, il dio etrusco della morte, in una necropoli nelle vicinanze di Spoleto. Nella camera funeraria, alcuni affreschi che raffigurano la divinità che uccide una coppia di amanti. È il fascino macabro dell’ambientazione de “L’Etrusco Uccide Ancora” (1972). Alla scoperta dell’archeologo fa seguito un duplice omicidio: vittime due ragazzi intenti ad amoreggiare nei pressi dell’agglomerato di sepolture. È l’inizio di una serie di delitti per mano di un misterioso serial killer, mentre i sospetti della polizia sembrano convergere sull’innocente Jason Porter. Come in numerosi thriller tricolori coevi degli anni Settanta, un violento trauma legato al sesso è la causa scatenante di un’inarrestabile follia omicida, anticipata, in termini di fotogrammi, da alcuni brevi flash del volto dipinto del terribile demone dell’antichità, a cui segue un rituale macabro con la disposizione dei cadaveri in ossequio a quanto ritratto sui muri. Una brillante intuizione di Armando Crispino, quasi a suggerire l’ipotesi di una spiegazione soprannaturale dei vari decessi.

Non c’è solo musica classica, ‘di repertorio’, a commentare tali strane vicende. Pianoforte, flauto, chitarra e batteria. Semplicità a servizio di nostalgia e romanticismo per una colonna sonora di assoluto rilievo, firmata da Riz Ortolani, già vincitore di un Grammy Award con la celebre More (Theme From Mondo Cane), canzone dell’anno nel 1964, per il mondo movie diretto da Gualtiero Iacopetti, poi incisa anche da Frank Sinatra, Nat ‘King’ Cole e altri interpreti internazionali. Non a caso, Seq. 1 – Titoli è un concentrato di bellezza in note, un tema quasi pop, di facile presa sull’ascoltatore e, soprattutto, ideale per introdurlo ad atmosfere più rarefatte, se non ipnotiche. È il caso di Seq. 2, incentrata ancora su strumenti a fiato e a percussione che sottolineano una tensione latente destinata a crescere. Dolcissima Seq. 3, con gli archi sullo sfondo. In chiaroscuro la più lunga Seq. 4 che, seppur ridotta all’osso in termini di note trascritte sul pentagramma, riesce a instillare un certo sentore di mistero, grazie al contributo dell’oboe. Un suono nel vuoto può risultare più espressivo di un’intera orchestra.

Con alcune variazioni, Seq. 5 marca la prima ripresa del tema iniziale. Il silenzio torna a essere centrale in Seq. 6, supportato dalla chitarra elettrica. Seq. 7 presenta, invece, un’ulteriore versione del tema principale, affidato proprio all’oboe, pronto a sconfinare in territori più jazz. La spinetta fa capolino in Seq. 8, trasformando il solito canovaccio in un segmento ora più malinconico. Antitetiche Seq. 9 e Seq. 10: la prima tesa, la seconda ariosa. Seq. 11 come sintesi di metà score, tanto frammentata quanto introspettiva, con echi rock. Un parziale riutilizzo del tema è, poi, centrale in Seq. 12. Al netto di divagazioni minimaliste, la lunga Seq. 13 appare su misura per essere sovrapposta a frangenti notturni, su cui fa leva anche Seq. 17. Delicata Seq. 14, fondata su un maggiore ricorso agli archi, in primo piano rispetto al pianoforte, poi dominante in Seq. 16. L’approccio lounge di Seq. 15 una gradita sorpresa per provare ad allontanare alcune striscianti paure. Seq. 18 la vibrante conclusione di “The Etruscan Kills Again (Original Motion Picture Soundtrack)” (2018), una ristampa Arrow Records. In grande stile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.