Riz Ortolani – Gegè Bellavita

Riz Ortolani – 'Gegè Bellavita (Original Motion Picture Soundtrack)' (2019)

Gennaro (Flavio Bucci), detto Gegè, è il pigro marito dell’operosa Agata (Lina Polito), dalla quale ha avuto già nove figli. Mentre la moglie svolge il suo lavoro da portinaia e accudisce la famiglia, Gegè evita in tutti i modi di farsi assumere ove Agata lo indirizza. Lo sfaticato cronico è, però, sessualmente dotato e, pur amando la moglie, non resiste alle altre donne del palazzo, che lo attirano con futili scuse nei propri appartamenti. Quando Agata, in dolce attesa, scopre la situazione, rinuncia alla propria gelosia e, rassegnatasi all’unica ‘attività’ svolta dal marito fannullone, organizza incontri a pagamento a sua insaputa. Con tali proventi, il tenore di vita della famiglia migliora visibilmente e, insospettitosi, l’uomo individua il libro contabile dove Agata annota i vari appuntamenti. Gegè, offeso, fugge dal duca Attanasi (Pino Caruso), che lo desidera più delle condomine, ma la relazione innaturale lo riporta tra le braccia della moglie.

Descrizione

“Gegè Bellavita” (1979) è un film comico, popolare, in dialetto, ma comprensibile da tutti. Il trionfo dell’arte di arrangiarsi di una moglie a scapito del proprio uomo è, infatti, illustrato con grande ironia. Una storia allegra e paradossale interpretata da un grande attore dal beffardo volto, reduce da un film grottesco quale “La Proprietà Privata Non È Un Furto” (1973) di Elio Petri e della tragica serie televisiva “Ligabue” (1977) di Salvatore Nocita. Un protagonista quasi senza colpa, per il quale il lavoro è una sorta di schiavitù, è affiancato da un cast ‘teatrale’ al femminile che annovera Marisa Laurito, Marina Lotar, Maria Pia Conte, Laura Trotter e le cantanti Ria De Simone, Miranda Martino e Marina Pagano. Certe volgarità di fondo, tipiche della commedia sexy allora imperante, influirono sulla pessima accoglienza riservata dalla critica alla pellicola di Pasquale Festa Campanile, reduce dal rape and revenge “Autostop Rosso Sangue” (1977).

Musica

La colonna sonora di Riz Ortolani, pubblicata in cd dalla Digitmovies, è introdotta dalla voce di Flavio Bucci in Nun Me Scuccià (Titoli Vocal), canzone in napoletano che descrive la pigrizia di Gegè e la sua vocazione amorosa. Il motivo è ripreso in chiave strumentale e riproposto in versione estesa, per apprezzare la sua vena funk. La tracklist di “Gegè Bellavita” (Original Motion Picture Soundtrack)” (2019) annovera anche Gegè Bellavita (Discoteca), dall’incalzante ritmica e dagli assoli di chitarra elettrica, un groove ‘simile’ alla ballabile Do It To Me, inserita nello score de “La Casa Sperduta Nel Parco” (1980). Il lato popolaresco e scanzonato dell’opera è, invece, esaltato da Gegè Bellavita (Tarantella Pop), Gegè Bellavita (Valzer Napoletano), Gegè Bellavita (Gli Amici Di Gegè) e dall’inciso Gegè Bellavita (Momento Buffo). Gegè Bellavita (In Due), al contrario, un’esplosione di romanticismo in note, da sempre nelle corde del compositore.

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