Riz Ortolani – Cannibal Holocaust

Riz Ortolani – 'Cannibal Holocaust (Original Motion Picture Soundtrack)' (2019)

Amazzonia, fine anni Settanta. Tre operatori e una giornalista sono scomparsi nella giungla. Erano stati incaricati da un’emittente televisiva di realizzare un documentario sulle tribù dedite al cannibalismo. La spedizione di ricerca è affidata al professore Harold Monroe (Robert Kerman). L’uomo e i suoi accompagnatori s’imbattono nel cadavere scarnificato della guida dei giovani reporter, ormai divorato dai vermi, in un guscio di tartaruga e in capanne devastate dalle fiamme, prove del passaggio dei quattro. I loro scheletri sono, invece, rinvenuti presso il villaggio degli Shamatari, così come il materiale girato. Una volta a New York, il professore e i dirigenti del network visionano alcuni nastri, che mostrano dapprima un truculento reportage e, poi, l’orrore: i quattro hanno mutilato e squartato diversi animali, bruciato vivi alcuni indigeni, stuprato e impalato una donna e persino filmato la loro morte. Quali sono i veri cannibali?

L’espediente del film nel film. L’inquietante alone da snuff movie. Lo spirito documentaristico di facciata. La bieca rappresentazione della violenza. Gli scenari mozzafiato della Colombia. Attori sconosciuti che, da contratto, non dovevano girare film per il biennio successivo, in modo da sembrare morti. L’espediente tecnico della pellicola graffiata per dare la sensazione di un filmato non professionale. Un differente uso della fotografia e dello stile che contrappone la parte dedicata alla vicenda della troupe al resto della pellicola. Pietra miliare dell’exploitation tricolore, “Cannibal Holocaust” (1980) è la denuncia di Ruggero Deodato nei confronti degli scoop sensazionalistici artefatti, foriera di un messaggio finanche ecologico, in merito allo scempio perpetrato ai danni del ‘polmone verde’ del mondo, perché ‘selvaggi’ sono i reporter, divorati da primitivi che hanno deciso di reagire alle loro aggressioni.

La musica di Riz Ortolani conduce l’ascoltatore dentro l’abisso. Lo score di “Cannibal Holocaust” (Original Motion Picture Soundtrack)” (2019), pubblicato in versione completa dalla Beat Records Company, riconsegna ai posteri quell’ulteriore tocco di crudezza alle immagini sullo schermo. È straniante la continua alternanza tra musica elettronica e orchestrale. L’arioso tema d’apertura Cannibal Holocaust (Main Theme) è fondato su un arpeggio di chitarra acustica, con crescendo di basso e batteria, più morbidi suoni di sintetizzatori. Gli stessi sono cruciali in Savage Rite e in Massacre Of The Troupe, che eleva il livello di suspense, così come durante la drammatica Adulteress’s Punishment, con il supporto degli archi. La ricchezza della partitura emerge, infine, da brani quali Cameramen’s Recreation, Relaxing In The Savana e Drinking Coco, impreziosite da loop ellittici, ritmi caraibici e chitarre wah-wah, per ulteriori e magnifici contrasti lirici.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.