Riz Ortolani – Africa Addio

Riz Ortolani – 'Africa Addio (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2019)

Il Kenya e la decolonizzazione: derrate alimentari di provenienza estera distrutte per la raggiunta indipendenza. Le ville e i beni dei coloni inglesi cedute agli indigeni i quali vendono tutto e abbandonano le terre. La caccia indiscriminata di elefanti, ippopotami e gazzelle da parte dei bracconieri e dei turisti bianchi in seguito alla caduta delle leggi ambientaliste. La rivoluzione a Zanzibar: lo sterminio di arabi e musulmani da parte dei rivoltosi neri capeggiati da John Okello. Centinaia di persone braccate o uccise in campi recintati, in cimiteri, in fosse comuni o in fuga sulla spiaggia. I massacri in Angola e Tanzania: celebri per gli episodi di cannibalismo. La guerrriglia in Congo: i mercenari assaltano una missione cristiana, sede di un eccidio di religiosi e di suore, per liberarla dai ribelli mulelisti, i sopravvissuti occidentali sono portati in salvo da paracadutisti belgi. L’apartheid in Sudafrica: le conseguenze di vari provvedimenti governativi.

Descrizione

Uno dei mondo movie per eccellenza. “Africa Addio” (1966) è un controverso focus sulla situazione di alcune aree di quel continente dei grandi esploratori, dell’immenso territorio di caccia e di avventure, attraversato dal processo di decolonizzazione, da cui emergono immagini crude, oggetto di critiche, non solo in merito alla veridicità di alcune scene, perché accusate di proporre un’apologia del colonialismo. Le popolazioni locali sono spesso rappresentate come violente, autolesioniste, incapaci vivere in pace senza il controllo degli occidentali, ormai indifferenti ai tanti, troppi mali dell’Africa. Il film di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi, inclini a non riproporre la ‘formula’ documentaristica nel beffardo “Addio Zio Tom” (1971), consegna alla storia del cinema sequenze di devastazioni, massacri e scempi, con l’auspicio che ciò che emergerà dalle rovine sia moderno e, forse, irriconoscibile. Addio alla vecchia Africa morente.

Musica

Struggente il commento sinfonico di Riz Ortolani, a lungo collaboratore dei cineasti sin dal celebre “Mondo Cane” (1962), ripubblicato in vinile da btf.it, in sintonia con le sequenze più rilassanti della pellicola che su misura per i frangenti ambigui o drammatici. Una manciata di note per archi, chitarra acustica e pianoforte il magnifico incipt del tema principale, Africa Addio, preludio al ‘degüello’ I Mercenari, alla tribale, se non colossale, Il Massacro Di Maidopei, in parte sottolineata da incessanti percussioni. Archi e ottoni in gran spolvero nel corso delle rasserenanti Cape Town e Le Ragazze Dell’Oceano. Il lato malinconico e romantico di “Africa Addio (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2019) emerge, invece, durante Prima Del Diluvio, Paradiso Degli Animali, La Decimazione e Lo Zebrino Volante, quello avventuroso in Verso La Libertà e Il Nono Giorno. Curioso l’interludio da banda per archi, fiati e fisarmonica Goodbye Mr. Turnbull.

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