Raskovich – Science & Technology

Raskovich – 'Science & Technology' (2017)

Da una parte, il risultato delle operazioni del pensiero, in quanto oggetto di codificazione sul piano teorico e di applicazione sul piano pratico. Dall’altra, l’applicazione e l’uso di tutto ciò che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure e alla scelta di strategie operative per raggiungere un determinato obiettivo. Fondata su due termini che, da sempre, sono parte del vocabolario dell’essere umano, abile nello sviluppare processi di trasformazione per adattare l’ambiente alle sue esigenze attraverso la messa a punto di manufatti e tecniche, “Science & Technology” (2017) di Raskovich, ovvero Giuliano Sorgini, è tra le release più singolari della golden age della library music, in bilico tra sonorità astratte, ambient e drone, probabilmente destinata, a fronte dei titoli evocativi, a un uso documentaristico.

La ristampa della Dead-Cert Home Entertainment di un piccolo cult, già pubblicato dalla Flirt Records come “Scienza E Tecnologia – N. 1” (1972) conferisce nuovo lustro a uno dei pionieri dell’avanguardia italiana. Il perché è facilmente intuibile. I molteplici effetti di Test 222 preconizzano l’ingresso all’interno di uno spazio industriale. Il bordone sotteso di Fissione Nucleare, la rarefazione di Germinazione e la profondità sonora di Potenziale Genetico esercitano un’attrazione magnetica sull’orecchio dell’ascoltatore. La stasi di Fonte Di Energia contrasta con il successivo ribollire di Prototipo Sperimentale, gli scricchioli di Coordinamento Sensoriale e gli echi ‘computeristici’ di Memoria Centrale e di Elaborazione Dati. Sorprendenti anche il sincronizzato movimento d’ingranaggi di Programma Simultaneo e gli incubi in serie di Camera Di Scoppio. Psichedelici.