Pino Donaggio – Trauma

Pino Donaggio – 'Trauma' (2019)

Aura (Asia Argento) è una sedicenne di origine rumena in fuga da un istituto psichiatrico. David (Christopher Rydell), collaboratore di un’emittente televisiva, salva la ragazza dal suicidio e la affianca quando perde i genitori – i medium Stefan (Dominique Serrand) e Adriana (Piper Laurie) – a seguito di un macabro rituale, compiuto con un marchingegno che, attraverso un laccio metallico, decapita il prossimo. Mentre l’assassino colpisce ancora, Aura e David scoprono una foto che ritrae quasi tutte le sue vittime, membri di un’équipe medica. Con David sulla via della droga, Aura è segregata dalla madre, che non è affatto deceduta. È lei il killer, la cui vendetta è indirizzata nei confronti di coloro che, dopo la perdita del figlio decapitato appena nato, avevano tentato di rimuovere il trauma via elettroshock. Al culmine della sua follia, Adriana ignora, però, che il figlio dei vicini di casa la ucciderà con il suo apparecchio.

“Trauma” (1993) è il secondo film di Dario Argento girato tra Minneapolis e Saint Paul, negli Stati Uniti, dopo il secondo episodio di “Due Occhi Diabolici” (1990). Un giallo ‘classico’ con una serie di efferati omicidi, un protagonista che indaga sull’accaduto, un colpo di scena finale e la scoperta del killer, oltre che del pregresso turbamento dello suo stato psichico prodotto da un triste avvenimento dotato di una notevole carica emotiva. Intitolato “L’Enigma Di Aura” in fase di scrittura, il progetto è stato così trasformato in un contenitore di suggestioni provenienti, in parte, da “Profondo Rosso” (1975): il nuovo titolo esplicita al meglio la centralità del dramma e favorisce la sua diffusione su scala internazionale, complici gli attori statunitensi, gli effetti speciali di Tom Savini e le musiche di Pino Donaggio, a lungo collaboratore di Brian De Palma, e già autore delle musiche per gli horror “Tourist Trap” (1979) e “The Howling” (1981).

La colonna sonora, riproposta in doppio vinile da Death Waltz Recording Company, è fondata sulle variazioni dell’incantevole Ruby Rain (Trauma), cantata da Laura Evan, cioè The Real Encounter, per archi e pianoforte, End Of The Nightmare, con oboe, e First Kiss, con archi e legni. Il compositore veneziano realizza, inoltre, una serie di momenti atmosferici, affidandosi prevalentemente a dissonanze, interventi di ottoni e percussioni – è il caso di A Suicide Attempt, Killer Rain, The Talking Head, End Of Trauma e The Loss – oppure dominati da organo e vibrafono, ad esempio The House Of Doom, Kitchen Mess, Terminal Motel, Anorexy e The Room Of The Veils. Tra i solchi di “Trauma” (2019) è possibile scorgere, inoltre, i curiosi effetti elettronici di Wirlwind Of The Past, il beat ritmico di Revelation Run o The Elevator Well, la triste melodia di Empty Conversation e Cartoonland, una rivisitazione delle buffe musiche di cartoni animati d’annata.

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