Pino Donaggio – Tourist Trap

Pino Donaggio – 'Tourist Trap (Original Motion Picture Soundtrack)' (2015)

Una comitiva di amici è in viaggio attraverso gli Stati Uniti. Una foratura costringe una delle due jeep a fermarsi nel mezzo del nulla. La ruota di scorta è sgonfia e così Woody (Keith McDermott) è costretto ad avventurarsi oltre l’autostrada in cerca di aiuto. Il giovane raggiunge un’abitazione disabitata ed è vittima dell’attacco di bizzarri fantocci semoventi. Il secondo veicolo devia, invece, in direzione di un sentiero ed è costretto a fermarsi a causa di un improvviso guasto. Mentre Jerry (Jon Van Nees) è impegnato con le riparazioni, Becky (Tanya Roberts), Eileen (Robin Sherwood), Molly (Jocelyn Jones) ne approfittano per bagnarsi nel laghetto adiacente. Qui incontrano l’eccentrico signor Slausen, che invita il gruppo a trascorrere la notte nella sua casa, con annesso negozio di souvenir, manichini raffiguranti personaggi della storia a stelle e strisce, costruiti dal suo deceduto fratello Davey (Shailar Coby). Sculture di gesso che celano corpi umani.

“Tourist Trap” (1979), altresì noto come “Horror Puppet”, è un disturbante film di David Schmoeller, girato con pochi mezzi e tanta fantasia. Il risultato finale è un piccolo classico dell’horror statunitense, il cui soggetto rimanda a quello di un illustre predecessore quale “Non Aprite Quella Porta” (1974) di Tobe Hooper, con una sorta di avvenimento iniziale ignorato dai protagonisti, adolescenti, isolati in un luogo sconosciuto, assaliti da un killer mascherato dai tratti distintivi, destinati a morire uno dopo l’altro a eccezione, di solito, della c.d. ‘final girl’. Nonostante l’aggiunta di un elemento extrasensoriale al centro di una strana vicenda, e in anticipo sulla febbre da slasher derivante da pellicole quali “Venerdì 13” (1980) di Sean S. Cunningham o “Maniac” (1980) di William Lusting, un prodotto cinematografico già codificato fu un fiasco al botteghino, salvo diventare un piccolo cult per i successivi spettatori televisivi.

Affascinante, però, la colonna sonora di Pino Donaggio, tra le migliori della sua carriera, riproposta in vinile dalla Waxwork Records. Tra i solchi di “Tourist Trap (Original Motion Picture Soundtrack)” (2015) è possibile cogliere quanto abbia giovato al compositore un certa libertà d’azione concessagli dal regista. La scrittura della partitura è, infatti, coincisa con la possibilità di sperimentare brevi soluzioni sonore, efficaci e suggestive, in totale sintonia con le immagini. Grottesche e morbose, proprio come l’iniziale Main Title. Gli archi di The Back Room introducono l’ascoltatore all’interno di uno spazio terzo, sinistro e buio, da cui emerge la spinetta di Someone’s Watching. I vocalizzi da brividi nel corso di Mannequins e brani coevi contrastano con la delicatezza in note di Davey’s Waltz, l’elegante suspense music di Heartburst e gli inserti di arpa delle ansiogene Dreamwake ed Escape, esempi della formazione propria classica dell’artista veneziano.