Pino Donaggio – The Howling

Pino Donaggio – 'The Howling (Original Motion Picture Soundtrack)' (2016)

La giornalista Karen White (Dee Wallace) è vittima dello stalking del serial killer Eddie Quist (Robert Picardo). In collaborazione con la polizia, la donna accetta di prendere parte a un piano per catturare l’assassino che terrorizza le strade di Los Angeles, accettando di incontrarlo in un cinema porno. Mentre Eddie Quist si trasforma in un lupo mannaro, la polizia fa irruzione e lo uccide. Karen White resta, però, traumatizzata dagli eventi: soffre di amnesie e ha incubi notturni. Su consiglio del dottor George Waggner (Patrick Macnee), si trasferisce con il marito Roy William Neill (Christopher Stone) presso il centro di riposo Colony, dove trascorrere un periodo di recupero. La clinica è isolata tra le montagne e ‘affollata’ da strani personaggi, la cui conoscenza non gioverà ai due coniugi, caduti nella trappola di una comunità di lupi mannari. Il sacrificio di Karen White nel corso di una diretta televisiva sarà, invece, ritenuto una messa in scena.

Una piccola gemma dell’horror a stelle e strisce. “The Howling” (1981), o “L’Ululato”, è il primo fortunato capitolo di un franchise composto da sette sequel, di qualità nettamente inferiore, in anticipo su prodotti coevi di eguale successo quali “Wolfen, La Belva Immortale” (1981) di Michael Wadleigh e “Un Lupo Mannaro Americano A Londra” (1981) di John Landis, quest’ultimo fonte d’ispirazione per Michael Jackson, in seguito alle prese con il monumentale videoclip per “Thriller” (1983). Il film di Joe Dante è, al contario, fondato sul soggetto di Gary Brander, autore dell’omonimo e precedente romanzo (1977), e sul trucco di Greg Cannom, Rick Baker e Rob Bottin. La sceneggiatura iniziale di Jack Conrad e Terence H. Winkless fu, però, riscritta da John Sayles, già collaboratore del regista in “Piraña” (1978), in chiave semi-umoristica, con intrighi da setta e tensioni sessuali, nel rispetto dei topoi legati all’iconografia dei licantropi.

L’ululato durante i primi secondi di Opening Title / Phone Call / Dark Streets il prevedibile incipit per quarantacinque minuti da brividi. Dal carillon nel vuoto di Animal Magnetism alle tensioni atmosferiche di Wolf At The Door, senza dimenticare le voci e le dissonanze di Transformation, è massima l’aderenza della partitura di Pino Donaggio alle immagini sullo schermo. Superlativo anche il mosaico composto da tessere sonore sia classiche che gotiche, è il caso di Fur From The Madding Crown. Il sinistro score di “The Howling (Original Motion Picture Soundtrack)” (2016), riproposto in vinile dalla Waxwork Records, annovera, inoltre, dodici bonus track, assenti sulla prima stampa a cura della Varèse Sarabande (1981). Frammenti collocati sulla seconda facciata del disco, a seguito dell’immancabile End Title che, oltre i freddi Synth #1, Synth #2, Synth #3, Synth #4 e Synth #5, riservano anche la frizzante Channel 6 Update News Theme.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.