Pino Donaggio – Corruzione Al Palazzo Di Giustizia

Pino Donaggio – 'Corruzione Al Palazzo Di Giustizia (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2019)

Il nuovo Ministro di Grazia e Giustizia (Renato Montanari) ordina una perquisizione a carico dell’industriale Carlo Goja (Martin Balsam). Quest’ultimo è stato, però, avvisato della ricerca di prove all’interno del suo magazzino, così decide d’incendiarlo, perché contiene un compromettente archivio. Il Consiglio Superiore della Magistratura incarica il giudice Erzi (Umberto Orsini) di fare luce sull’accaduto, a causa di una talpa all’interno del Palazzo di Giustizia. Il giudice Vanini (Fernando Rey), tra i sospettati perché ha avuto relazioni con l’imprenditore, è sollevato dal suo incarico. Il giudice Cusani (Franco Nero), aspirante alla successione, approfitta delle confidenze della figlia di Vanini, Elena (Giovanna Benedetto), ed entra in possesso del dossier su Carlo Goja. Sorpreso dal suo pericoloso contenuto, e divenuto presidente della Corte di Cassazione, Cusani si ritrova di fronte a un bivio: cedere alla corruzione o avviare una crociata moralizzatrice.

“Corruzione Al Palazzo Di Giustizia” (1975) è una misconosciuta pellicola di denuncia socio-politica tratta dall’omonimo dramma (1944) di Ugo Betti, una delle sue opere più celebri, già rappresentato a teatro e riconvertito in sceneggiato (1966), nell’ambito della presa televisiva, con la regia di Ottavio Spadaro. Diretto, invece, da Marcello Aliprandi, il film continua a essere di una sconvolgente attualità, non solo in merito alla figura del giudice Cusani, giovane e ‘arrivista’, costretto a confrontarsi con il dossier su Carlo Goja che, se impugnato, potrebbe sia incriminare varie alte personalità che costituire un buon motivo affinché le stesse si sbarazzino di lui. Non a caso, il ‘palazzo’ è l’altro grande ‘protagonista’, non è soltanto un enorme luogo fisico, perché metafora dell’autonomia di cui gode l’ordine giudiziario rispetto agli altri corpi dello Stato italiano. Un palazzo esposto a continue pressioni e al centro di interessi, riflesso di una società marcia.

Lo score di Pino Donaggio è uno dei primi della sua carriera da raffinato compositore, destinato a un lungo e proficuo sodalizio con Brian De Palma. La ristampa in vinile di “Corruzione Al Palazzo Di Giustizia (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2019), a cura della Carosello, riporta alla luce una partitura in equilibrio tra temi riflessivi e atmosfere tese. L’introduttivo e melodico Tema Di Elena, per archi e chitarra acustica, è in contrasto con l’incedere cupo e incalzante di Al Palazzo Di Giustizia e il ritmo sincopato di Indagine, sottolineato dagli interventi degli ottoni. Sorprendente l’ironico tango di Gioia Al Cabaret, con la voce di Evelyn Hanach che descrive l’intera vicenda, ripreso con variazioni strumentali in Gioia e Duello. Le malinconiche Solitudine, Passeggiata e Notturno tre riprese del tema principale, rispettivamente per archi, flauto e pianoforte. La mestizia di Trasferimento e Promoveatur Ut Amoveatur per una conclusione in penombra.

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