Piero Umiliani – Una Bella Grinta

Piero Umiliani – 'Una Bella Grinta' (2009)

Bologna, primi anni Sessanta. Ettore (Renato Salvatori) è un arrampicatore sociale privo di scrupoli, disposto a tutto pur di fare carriera. L’imprenditore, proveniente dal settore agricolo, è un cinico self-made man, insoddisfatto della sua piccola azienda di prodotti tessili. Nonostante la scarsa liquidità in cassa, avvia la costruzione di un grande stabilimento. Una volta inseguito dai creditori, e costretto a cercare qualsiasi espediente per evitare un fallimento non solo personale, il piccolo borghese, a bordo della sua Alfa Romeo Giulia 1300, è costretto anche a ‘rintracciare’ la moglie Luciana (Norma Bengell), che lo ha tradito con uno studente, Marco (Antonio Segurini), a causa dell’atteggiamento egoistico e possessivo manifestato nei suoi confronti. Quando la donna deciderà di riconciliarsi con Ettore, quest’ultimo ha già scoperto l’identità del suo amante ed è pronto a sbarazzarsene con violenza. La stessa con cui conduce gli affari.

“Una Bella Grinta” (1965) è l’intenso ritratto di un arrivista che, scevro da condizionamenti ideologici o psicologici, fa costantemente leva sul suo grande ingegno e, in scia alla propria forza di volontà, riesce a vedere il proprio nome impresso sulla nuova fabbrica, preludio a una vita nel lusso. Ambizioni, inquietudini, resilienza e vendetta ai tempi del ‘miracolo economico’. Con mano ferma, e adottando un registro in bilico tra il drammatico e il giallo, Giuliano Montaldo ha diretto una pellicola che non fu un successo al botteghino, ma la trasposizione in immagini dei complessi nodi della realtà di allora, seppur priva di retorica, valse il premio speciale della giuria al Festival di Berlino. Una dura parabola, filmata con la medesima cattiveria di un protagonista senza scrupoli, costretto a difendersi dai fratelli contadini e pronto a farsi strada in un’Italia maschilista, che lava con il sangue il tradimento di una consorte infelice e maltrattata.

La colonna sonora è firmata da Piero Umiliani e parzialmente eseguita dal Complesso Di Gato Barbieri, con il musicista oriundo al sassofono, Enrico Rava alla tromba, Franco D’Andrea al pianoforte, Gianni Foggia al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria. La ristampa in vinile di “Una Bella Grinta” (2009), a cura della Cinedelic Records, omaggia uno dei commenti più originali di sempre a sfondo blues e jazz del cinema italiano, svincolabile dalle immagini. I primi sei brani dell’album, dominati da un potente tema swing, rimandano a quel trend in voga all’alba degli anni Sessanta, fondato sulla contaminazione tra stili quali cool jazz e hard bop. La seconda sestina è, invece, appannaggio del quintetto che, oltre l’tamosferica Lontananza, riarrangia Una Bella Grinta e Ballata Della Bassa Padana, esibendosi, ai limiti dell’improvvisazione modale ma con grande resa sonora, nelle meravigliose Sequenza AutostradaHammond Blues.

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