Piero Umiliani – Teste Di Quoio

Piero Umiliani – 'Teste Di Quoio (Original Motion Picture Soundtrack)' (2019)

Ferragosto, quattro impacciati terroristi del Boudou (Andy Luotto, Nando Paone, Roberto Della Casa, Ugo Fangareggi) e il loro capo (George Hilton) sbarcano a Roma per effettuare un attentato in un’imprecisata ambasciata straniera. Il gruppo irrompe armi in pugno all’interno del palazzo, ex sede della rappresentanza diplomatica, ignorando che è stata trasferita altrove. I cinque decidono di prendere in ostaggio gli ospiti dello stabile, ma uno riesce a fuggire e a dare l’allarme. Mentre si aprono le trattative, entrano in azione le teste di cuoio, quelle unità che si presume ‘speciali’, capitanate dal comandante Bartoli (Philippe Leroy), ma il loro intervento si rivelerà farsesco. Una telefonata avverte, però, i militari che il capo dei terroristi è stato eletto nuovo presidente del Boudou che, in poche ore, è divenuto alleato dell’Italia e membro sia della NATO che dell’OPEC, in quanto tra i maggiori produttori di petrolio al mondo.

“Teste Di Quoio” (1981), tra gli ultimi film diretti da Giorgio Capitani, nasce da un’idea semplice che diviene pretesto per inscenare una serie di modeste gag, alcune ai limiti del demenziale imperante nell’ambito della commedia all’italiana, per strappare qualche sorriso allo spettatore. Una rappresentazione scenica leggera, ma diversa da quella codificata in Italia, dotata di buon ritmo e con richiami all’attualità politica di quarant’anni fa. L’imprevedibilità della vicenda è rimarcata dal gradevole commento di Piero Umiliani, storico collaboratore del regista, per cui aveva realizzato la colonna sonora del drammatico come “Il Piccolo Vetraio” (1955), di un peplum, “Ercole, Sansone, Maciste E Ursus Gli Invincibili” (1964), oltre a quelle di numerose pellicole di successo nell’arco di un decennio, tra cui “La Schiava Io Ce L’Ho E Tu No” (1973), “Aragosta A Colazione” (1979), “Bollenti Spiriti” (1981) e “Vai Avanti Tu Che Mi Vien Da Ridere” (1982).

La partitura, pubblicata per la prima volta in cd dalla Beat Records Company è in linea con la sua frizzante produzione finale e si avvale di un colorato tema d’apertura, sovraimposto sia ai titoli di testa che a quelli di coda della pellicola, che fa leva su un motivo easy listening, ai limiti della marcetta, suonato in maniera alternativa da strumenti a corda e, soprattutto, a fiato. Questi ultimi risultano funzionali anche per rimarcare l’atmosfera di fondo semi-militaresca nel quadro di un paio di brevi riprese. Il compositore fiorentino firma, inoltre, Shock Down, con l’ausilio della voce di Tiziana Oliva, brano in bilico tra pop e disco che, nel corso di “Teste Di Quoio (Original Motion Picture Soundtrack)” (2019), è ritenuto quello di ‘un complesso americano’. Ennesima dimostrazione della doppia capacità dell’artista di assorbire sonorità extra-jazz, spesso di matrice straniera, e di riadattarle a seconda delle differenti esigenze di turno.