Piero Umiliani – Svezia, Inferno E Paradiso

Piero Umiliani – 'Svezia, Inferno E Paradiso (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2016)

Gli amori incestuosi tra fratello e sorella, i suicidi, l’alcolismo, i club sadomaso, il lesbismo, l’educazione sessuale degli adolescenti, i porno shop. Come le libertà incidono nel bene e nel male nella vita quotidiana degli svedesi che, seppur intenti a programmare il proprio futuro, sembravano altrettanto votati all’autodistruzione. Un ritratto lucido, ironico e persino sarcastico di quel Paese che appariva perfetto agli occhi degli stranieri, laddove l’assistenza sanitaria e l’equità del fisco rappresentavano fiori all’occhiello, complice l’aver raggiunto un certo benessere economico. Circostanze, paradossalmente, non concretizzatesi altrove. Il presunto paradiso scandinavo era, infatti, deturpato da una raggelante condizione di solitudine, che travolgeva i giovani, al punto da condurli all’inferno, ad avere rapporti precoci, a cercare conforto nelle droghe, a suicidarsi. Terribili vie di fuga da una realtà pervasa da uno strisciante senso di morte.

Il documentario “Svezia, Inferno E Paradiso” (1968) di Luigi Scattini è ispirato dall’omonimo testo-inchiesta (1967) di Enrico Altavilla, pubblicato dalla Rizzoli, di cui conserva l’impianto complessivo in merito ai costumi sessuali. Mentre l’inviato del Corriere Della Sera si muoveva tra le pieghe della società svedese alla ricerca delle cause e delle motivazioni che spingono i suoi membri a vivere in un determinato modo, attraverso testimonianze di politologi, psicologi e comuni cittadini, il regista calca la mano sulle ambiguità di questi ultimi, per raccontare in nove sequenze, e con il commento di Enrico Maria Salerno, il ‘mito’ della Svezia. Nonostante la stroncatura della critica, e l’apertura di un caso diplomatico che limitò l’ingresso del cineasta nel Paese scandinavo, la sua visione pessimista e sensazionale fu accolta con entusiasmo al botteghino, con incassi da un miliardo e mezzo di lire, e seguita da un boom di turisti.

L’iconica partitura di Piero Umiliani strategica per sottolineare in chiave drammatica o ironica le varie sequenze dell’opera. La ristampa in vinile della Schema di “Svezia, Inferno E Paradiso (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2016) è introdotta da You Tried To Warn Me, cantata da Lydia McDonald, tema jazz ripreso in Stoccolma My Dear e Notte Di Mezza Estate, con i fonemi de I Cantori Moderni Di Alessandroni, e La Signora Cameriera, impreziosita dal fischio di Alessandro Alessandroni e dai vocalizzi di Giulia De Mutiis. Un secondo accattivante motivo, Sleep Now, Little One, ancora con Lydia McDonald protagonista, è reinterpretato nel corso di tre differenti versioni di Solitudine, con Antonello Vannucchi all’organo, con il sopracitato coro e per archi. La chitarra di Carlo Pes connota, invece, le evasive Fotomodelle e Topless Party. Il frizzante shake Eva Svedese annovera, invece, Maurizio Majorana al basso e Roberto Podio alla batteria.