Piero Umiliani – Le Isole Dell’Amore

Piero Umiliani – 'Le Isole Dell’Amore (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2015)

Il nome Polinesia è stato coniato da Charles De Brosses nel 1756 e deriva dal greco antico: fa riferimento a quelle ‘tante isole’ che, sin dalla loro scoperta, hanno affascinato esploratori, navigatori, pittori e scrittori in oltre duecento anni. Località che hanno costituito uno sfondo mitico o un autentico rifugio per alcuni ‘profughi’ del mondo occidentale, anziani desiderosi di dimenticare o di essere dimenticati e giovani hippie vogliosi di vivere allo stato selvaggio. Gli indigeni hanno conservato alcune tradizioni ataviche, come la pesca alla tartaruga di mare e la caccia agli squali, le scommesse sulle corse dei granchi e sui combattimenti dei galli. Lo svago preferito è, però, il tamuré, frenetico ballo a sfondo erotico. Mentre la cristianità è sovrapposta a pratiche superstiziose, tra riti magici e culti fallici, tali usi e costumi continuano a essere ‘esibiti’ di fronte ai turisti quale sfruttamento di un passato che sopravvive come finzione.

Dalla fine degli anni Cinquanta, e per tutta la decade successiva, uno dei filoni cinematografici più diffusi a un livello ‘underground’ è stato quello dei c.d. mondo movie, collage di varie riprese con una voce fuori campo a commentare le scene. A questa categoria appartiene “Le Isole Dell’Amore” (1970), documentario di Pino De Martino, ambientato in quell’area triangolare che comprende le migliaia di terre emerse tra Nuova Zelanda, l’isola di Pasqua e le isole Hawaii, oasi di pace in cui ‘nuovi’ avventurieri cercano una tregua dalla frenesia dell’opprimente società moderna. Il film si propone di scoprire il volto, forse, autentico o segreto della Polinesia a partire dai suoi paradossi e dalle sue contraddizioni, illustrando l’introduzione della civiltà europea, la deformazione in corso di quei luoghi, la diffusione di sincretismi religiosi, la corruzione, la speculazione erotica, lo sconvolgimento della vita dei nativi, la cui esistenza è compromessa.

La prima ristampa in vinile della partitura di Piero Umiliani a cura dell’AMS segue l’esaustivo doppio cd (2012) pubblicato della Quartet Records. I diciotto brani de “Le Isole Dell’Amore (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2015) concorrono alla definizione di un magnifico commento tripartito. La sezione etnica è caratterizzata dall’utilizzo del tamourè, strumento a percussione tipico dell’area oceanica, evidente nel corso di Tamourè Titoli, Il Tamourè Dei Bambini, Jumb Tamourè e La Danza Del Turista. La sezione sinfonica, dominata da sognanti archi e dai vocalizzi de I Cantori Moderni Di Alessandroni, come durante Le Isole Dell’Amore, Vele Al Vento, Nuku e Isola Tuttofare. La sezione acustica, con largo uso di chitarre classiche o elettriche per, esplicitata tra le pieghe di Palme E Cocchi, Arrivo A Papete, Lotta Di Galli e Comunità Hippy. Il flauto di Isola Sperduta e La Capanna Nel Bosco rimarcano, invece, il lato nostalgico dell’opera.

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