Piero Umiliani – La Ragazza Fuoristrada

Piero Umiliani – 'La Ragazza Fuoristrada' (2015)

Durante un viaggio in Egitto, il giornalista Giorgio (Luc Merenda) s’innamora di una meravigliosa ragazza nubiana, Maryam (Zeudi Araya). Dopo aver esitato più volte, la giovane accetta di posare per un servizio fotografico finalizzato a pubblicizzare il ‘nuovo’ fuoristrada Dune Buggy. Conquistato dalla genuina semplicità della ragazza, Giorgio le propone di seguirlo in Italia per sposarlo. Maryam accetta la sua proposta, ma l’ambiente di Ferrara è diffidente e la famiglia di Giorgio ostile: la nubiana è considerata un’intrusa. Il matrimonio ha luogo, ma presto meschinità, razzismo e pettegolezzi ne insidiano le fondamenta. L’uomo si lascia convincere che la moglie abbia un’altra relazione. Dopo un litigio, Maryam è vittima di un incidente in auto. All’ospedale, Giorgio apprende che la donna aspettava un bambino, ormai perduto. Maryam, però, non vuole più nulla dal marito, non cede ai suoi compromessi e si lascia alle spalle un mondo falso.

Dieci mesi dopo la fine delle riprese de “La Ragazza Dalla Pelle Di Luna” (1972), e sette anni dopo “La Sfinge D’Oro” (1967), Luigi Scattini e la sua troupe girano “La Ragazza Fuoristrada” (1973) tra la Valle dei Re, Luxor e Abu Simbel, priva di spostarsi in una tranquilla cittadina del nord Italia, spaccato della borghesia di provincia. Cimentarsi con il problema razziale era non solo assurdo, ma un’autentica sfida, a fronte del fastidio nei confronti del ‘diverso’, dello scandalo di un amore non convenzionale e, infine, di cittadini o spettatori più ipocriti che in apparenza. La sceneggiatura meno evasiva di quella della precedente pellicola non mancava di rimarcare i guasti di talune storture mentali ricollocate nel quadro di un’elementare love story. Le trame esotiche, violente e melodrammatiche elevano un’eterogenea opera sulla frantumazione identitaria. Un film che racchiude tutte le potenzialità teoriche e tecniche di un regista davvero cosmopolita.

Le musiche di Piero Umiliani inscindibili dalle immagini sul grande schermo. La colonna sonora de “La Ragazza Fuoristrada” (2015), riproposta in vinile dalla Schema, si affida a un tema dolce e malinconico, Volto Di Donna, con accompagnamento di archi e tromba solista di Oscar Valdambrini, poi variato da Antonello Vannucchi all’organo. Superlative le versioni di Nostalgia: la prima dolce e lenta, con interventi al Moog e arpeggi di chitarra classica; la seconda eseguita da una grande orchestra in chiave beat; la terza, a tempo moderato, con flauto e linea melodica all’organo. Sorprendente la resa sonora de Le Ore Che Contano, un brano perfetto per commentare le sequenze di un poliziottesco, genere con cui non si è confrontato il compositore. Il Tuo Volto ne riprende il groove, con tonalità più distese, quasi allegre, e accompagnamento a tempo rock. La tesa La Rinuncia parallela al funk dell’evocativa Cantata Per Maryam, con echi di voci femminili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.