Piero Umiliani – La Morte Bussa Due Volte

Piero Umiliani – 'La Morte Bussa Due Volte (Colonna Sonora Originale)' (2016)

Il guardiano del night Estrella e uno dei suoi proprietari, Locatelli (Riccardo Garrone), assistono alla rissa tra Francesco (Fabio Testi) e la signora Simons, sulla spiaggia prospiciente il locale. La donna è ritrovata morta: il signor Simons ingaggia il detective Bob (Dean Reed) per individuare l’assassino e ritrovare la collana che la moglie aveva al collo. Il giovane e benestante Francesco, da poco uscito da una clinica psichiatrica, è nel mirino non solo dell’investigatore. L’uomo è ricattato da Locatelli e dal suo socio, che ha contratto un debito con un’organizzazione internazionale, i cui membri, Ferretti (Anita Ekberg) e ‘il professore’ (Adolfo Celi), intendono riscuoterlo. Gli avvenimenti precipitano. La Ferretti è quasi strangolata da Francesco e uccisa dal coproprietario del ritrovo notturno, di cui si sbarazza ‘il professore’, a sua volta giustiziato da Bob, dopo aver rivelato il colpevole dei delitti: Locatelli. Francesco, ritenuto pericoloso, si suicida.

“La Morte Bussa Due Volte” (1969) è un thriller fuori dagli schemi, ricco di sorprese, con esterni girati tra Quercianella, Rosignano Marittimo, Pisa e Roma. Il film di Harald Philipp, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo (1969) di Max Pierre Schaeffer, è una co-produzione italo-tedesca ‘pilotata’ da Sergio Garrone, fratello dell’attore e finanziatore di futuri progetti quali, per esempio, “5 Bambole Per La Luna D’Agosto” (1970) di Mario Bava, “Mark Il Poliziotto” (1975) di Stelvio Massi o “Solamente Nero” (1978) di Antonio Bido. L’atmosfera della pellicola è quella classica da giallo anni Settanta, ma l’opera soffre di una certa lentezza nella sceneggiatura e di una trama ingarbugliata difficile da seguire per lo spettatore medio. Un ottimo cast concorre al proliferarsi di circostanze sempre più ambigue con personaggi ombrosi, purtroppo appesantiti da dialoghi prolissi. Un prodotto destinato ai più fanatici del genere.

Superlativa la partitura di Piero Umiliani in cui convergono sonorità jazz e lounge. “La Morte Bussa Due Volte (Colonna Sonora Originale)” (2016), una ristampa in vinile AMS, ne ha favorito una gradevole riscoperta. Nostalgico il tema Un Posto Per Un Addio, caratterizzato da un’ariosa melodia per archi e ottoni su cui s’inseriscono i vocalizzi di Edda Dell’Orso, ripreso in una doppia versione, cantata sia in italiano che in inglese da Anna Arazzini, e variato con arpa, flauto, organo, percussioni o vibrafono, è il caso di At Present, Concession o To Seek. Bob And Hellen è, invece, il tema ‘secondario’, una bossa nova di rara bellezza, con la partecipazione de I Cantori Moderni Di Alessandroni, riproposta con l’armonica e la chitarra elettrica in Trappola Sentimentale. Mentre Continuità circoscrive lo spettro dell’anima latina del compositore, la tromba di Stutterer e il pianoforte di Crystal seducono l’ascoltatore con il loro calore e le loro melodie.