Piero Piccioni – Una Vita Violenta

Piero Piccioni – 'Una Vita Violenta (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2017)

Tommaso (Franco Citti) è nato e cresciuto nel quartiere romano di Pietralata. Istintivo, disoccupato e violento, il giovane vive di espedienti. E, dopo un maldestro approccio al cinema con Irene (Serena Vergano), cerca di riconquistarla con una serenata in quel della Garbatella. L’evento causa, però, lo scontro con una banda rivale del quartiere. Tommaso accoltella uno dei suoi membri ed è costretto a scontare una pena dietro le sbarre. Uscito dopo diciotto mesi, si ammala di tisi. In ospedale, conosce un sindacalista che lo introduce a una nuova realtà: la lotta degli indigenti per migliorare le proprie condizioni di vita. Dimesso dal sanatorio, con i genitori trasferitisi in una casa popolare collocata in un zona migliore, il giovane decide di sposare Irene. Una ricaduta della malattia, dovuta a un tuffo nelle acque dell’Aniene per salvare una sconosciuta, lo conduce, però, alla morte. Primo e ultimo gesto altruista della sua sofferta esistenza.

Descrizione

“Una Vita Violenta” (1962) è un sottovalutato dramma di Paolo Heusch e Brunello Rondi, tratto dall’omonimo romanzo (1959) di Pier Paolo Pasolini, intenzionato a continuare il progetto iniziato con “Ragazzi Di Vita” (1955), narrando quanto accadeva nelle borgate romane, tra i membri del sottoproletariato urbano, all’interno di alloggi di fortuna, senza interessi di fondo, privi di ideali, inclini alla violenza, alla rapina, all’aggressione. La precarietà esistenziale è al centro del crudo e progetto, così come la faticosa ricerca di un’identità privata, sociale e politica per riempire i vuoti. La sceneggiatura, firmata anche da Franco Solinas, è stato ‘diluita’ del linguaggio scurrile dei protagonisti, a favore di una maggiore incisività e capacità di suggestionare il pubblico. Lo stile quasi documentaristico, in presa diretta, di denuncia sociale, garantisce un ritmo più sostenuto, strumentale per consentire un focus sui fatti piuttosto che sui personaggi.

Musica

La partitura scritta da Piero Piccioni è tra le sue più composite degli anni Sessanta, registrata con l’ausilio di una big band. La tracklist della ristampa in vinile di “Una Vita Violenta (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2017), a cura della Spettro, è introdotta dall’accattivante dark jazz di Una Vita Violenta, a cui segue l’agrodolce Theme Song, con gli ottoni tirati a lucido proprio come nel caso della successiva Tu Sarai Così, e la sinfonica Irene, nel solco della migliore tradizione melodica, ripresa in Valzer Chic. Le tensioni per archi di Preparazione E Ultimo Sogno e le dissonanze di Esterno Notte sono mitigate dal ritmo a perdifiato di Autoradio, preludio all’evoluzione stilistica di uno straordinario artista autodidatta, seduto al pianoforte, e dall’orecchiabile dittico composto da Serenata Milonga, dal retroterra popolaresco, e Serenata Cha Cha Cha, con gli idiofoni al centro del brano. Indispensabili anche per l’esplosiva Easy Calipso.

Acquista la colonna sonora de “Una Vita Violenta”