Piero Piccioni – Mafioso

Piero Piccioni – 'Mafioso' (2019)

Antonio (Alberto Sordi), caposquadra in un’industria meccanica, è uno dei tanti emigrati a Milano. Prima di trascorrere le ferie nella natia Sicilia, l’uomo riceve dalle mani di un dirigente italoamericano dello stabilimento un pacchetto da consegnare a don Vincenzo (Ugo Attanasio), a capo della cosca di Calamo. Il dono rappresenta una sentenza di morte della mafia statunitense da comunicare a quella siciliana, incaricata dell’esecuzione. Dopo aver ridestato la ‘sicilianità’ in Antonio, Liborio (Carmelo Oliviero), il braccio destro di don Vincenzo, gli regala una coppola e lo invita a sparare al tiro a segno, risultando infallibile e suscitando la sua approvazione. Antonio è incaricato dal boss di raggiungere New York per recapitare una lettera. Al cospetto dei malavitosi, scopre qual è il suo ultimo compito: eliminare un uomo caduto in disgrazia. L’emigrato è condotto da un barbiere, fredda la vittima e fa ritorno in Italia. È ormai un mafioso.

Descrizione

Un ritratto sul mondo della malavita e dell’onore. “Mafioso” (1962), diretto da Alberto Lattuada e girato quasi interamente nel palermitano con il benestare del ‘potentato’ locale, rimarca l’importanza delle tradizioni, malgrado una parvenza di emancipazione in termini di costume e civiltà. Lauti pasti, cerimoniosità e tanta diffidenza iniziale nei confronti di un forestiero sono duri a morire. Il gangster movie, tra i preferiti di Martin Scorsese, fa sorridere e indignare lo spettatore e, in parallelo, induce a una riflessione circa il radicamento di determinate concezioni, frutto di retaggi mentali e culturali, da cui è impossibile sfuggire. Il protagonista, ritenuto dalla cosca il killer perfetto e di fronte al proprio compito, non osa tirarsi indietro. L’uomo, con grande coraggio e in ossequio a un favore che don Vincenzo aveva concesso a suo padre, compie un gesto che, forse, modificherà per sempre la sua tranquilla esistenza, suddivisa tra famiglia e lavoro.

Musica

La colonna sonora di Piero Piccioni, riproposta in cd da Camille 3000, sintetizza il conflitto interiore di Antonio in Mafioso Titoli, valzer di rara bellezza, il cui incedere romantico è ‘contaminato’ da interventi di fiati grotteschi e ottoni dissonanti. Il brano è ripreso con variazioni ritmiche in Viaggio Nel Passato, Ricordi, Mafioso e, ovviamente, in Il Delitto, colma di tensioni latenti. Mentre il lato oscuro della vicenda emerge dalle pieghe delle orrorifiche Fantasmi Nella Mente, Incubi Oscuri e dall’ingannevole Ritorno In Sicilia, introdotta dal marranzano, quello solare, dolce e arioso si rivela poco alla volta nel corso di Famiglia Felice e Costa Siciliana. La composita tracklist di “Mafioso” (2019) annovera, oltre a un discreto numero di bonus track, temi ballabili, quali Motorbike Surf, Shoe Shine Samba, Calamo e Mambo, declinato in stili e tempo differenti. Esplosivo il frammento jazz Americana. Attimi di puro raccoglimento, invece, durante Madrigale.

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