Piero Piccioni – Finché C’È Guerra C’È Speranza

Piero Piccioni – 'Finché C'È Guerra C'È Speranza (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)' (2011)

Il romano Pietro Chiocca (Alberto Sordi) è un ex rappresentante di pompe idrauliche, ‘riciclatosi’ quale commerciante di armi per i Paesi del Terzo Mondo. Una volta dipendente di un’industria più redditizia, la sua famiglia, già benestante e residente a Milano, può trasferirsi in una lussuosa villa nel verde, esaudendo così il desiderio di una viziata moglie. Pressato dalle crescenti esigenze dei familiari, Pietro Chiocca s’avventura in ‘affari’ sempre più grossi e sporchi. Un giornalista del “Corriere della Sera”, che gli aveva procurato il contatto per la vendita di armi a un movimento di liberazione nazionale di uno Stato africano, denuncia Pietro Chiocca all’opinione pubblica con un articolo incendiario. Davanti al disprezzo e allo sdegno dei propri familiari, l’uomo si offre di tornare al suo precedente lavoro, ma costoro, affatto intenzionati a rinunciare a un certo tenore di vita, preferiscono ignorare l’origine dei guadagni del capofamiglia.

Descrizione

L’avidità, il potere, l’armistizio delle coscienze e, soprattutto, l’Africa degli anni Settanta, ancora terra di conquista, mercato fiorente in cui è facile fare affari grazie alle collusioni con dittatori e despoti locali. “Finché C’È Guerra C’È Speranza” (1974) è una commedia amara, scritta, diretta e interpretata dal grande mattatore del secolo scorso che, al netto dello stigmatizzare i vizi dell’italiano medio, induce lo spettatore a riflettere su come l’arte, la cultura, la democrazia e la tecnologia derivino dalle guerre del passato e saranno alimentate da quelle del futuro. Il sarcastico titolo del film, discutibile da un profilo morale, è profondamente vero e attuale. Lo sfruttamento dei deboli, le conseguenze della decolonizzazione, il sangue sulle mani altrui. Il mercante di carri armati all’ultimo grido e mine antiuomo sembra arrendersi a fronte dell’assalto della carta stampata, salvo essere assolto dai familiari. Il pessimismo sordiano è senza fine.

Musica

Una delle colonne sonore più iconiche di Piero Piccioni, suggellata dalla samba Esperanca Em Lab Com Rugido Do Leao. Un motivo spumeggiante ripreso e variato più volte, da sempre associato alla ‘figura’ di Alberto Sordi, che lo utilizzò quale sigla del programma televisivo “Storia Di Un Italiano” (1979-1986), da lui condotto e realizzato, contenente spezzoni dei suoi film. Il tema è, però, solo il settimo brano della tracklist dell’edizione cd a cura della Digitmovies. All’interno di “Finché C’È Guerra C’È Speranza (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)” (2011) è, infatti, facile scorgere tracce dal comune retroterra come, ad esempio, l’esplosiva Finché C’È C’È Speranza, la comica marcia Grande Desfile Militar e la tribale Viaje En La Jungla. Notevole la sezione melodica della ricca partitura, legata a doppio filo a sonorità ‘etniche’, esplicitata dalle corde tropicali di Pic-Nic Calypso, ripresa con vocalizzi in Dolce Speranza, e West Africa.

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