Piero Piccioni – Cadaveri Eccellenti

Piero Piccioni – 'Cadaveri Eccellenti (Colonna Sonora Originale)' (2017)

Una serie di omicidi ‘eccellenti’ scuote l’opinione pubblica. Le indagini sulle morti di tre magistrati sono condotte dall’ispettore Rogas (Lino Ventura). Scartata la pista mafiosa, il poliziotto vaglia la posizione di altri sospettati, personaggi giudicati e condannati per errore da quei pubblici ufficiali. La vendetta non è, però, il movente. Quando l’assassino riprende a uccidere uomini di legge, Rogas è ‘costretto’ a indagare sui gruppi estremisti di sinistra su pressione delle alte sfere, in cerca di capri espiatori. L’ispettore non accetta letture di comodo, è convinto che l’ondata di violenza sia parte di un piano eversivo, in cui sono coinvolti tutti i vertici occulti dello Stato. Rogas informa il segretario del Partito Comunista Italiano del complotto in corso, ma il killer uccide entrambi. I politici, a conoscenza della verità, giudicano prematura la conquista del potere ed evitano scontri di piazza, accettando la ‘versione’ mediatica dell’accaduto: Rogas era uno squilibrato.

Ispirato dal romanzo “Il Contesto. Una Parodia” (1971) di Leonardo Sciascia, il giallo metafisico, o kafkiano, “Cadaveri Eccellenti” (1976) tratta con coraggio ed efficacia alcuni dei temi al centro della tormentata vita degli anni Settanta, quelli di piombo: il potere di forze alternative e le collusioni con ambienti elevati ed esclusivi, le tentazioni golpistiche e le rivolte giovanili, l’inerzia di un partito estromesso dai giochi della politica, la corruzione imperante e l’omertà delle opposizioni. Una pellicola angosciante, cupo, priva di sparatorie e inseguimenti, ma dai dialoghi brevi, dai campi stretti e dalla vicenda claustrofobica, serrata, in cui è impossibile identificare il male, a fronte di un bene, simboleggiato da un poliziotto intransigente, uomo comune, ignaro delle profondità di un sistema inattaccabile. Vincitrice di due David di Donatello, per il miglior film e la miglior regia, l’opera di Francesco Rosi è ancora oggi di straordinaria attualità.

Storico collaboratore del regista napoletano, già autore dei commenti per “Salvatore Giuliano” (1962), “Le Mani Sulla Città” (1963), “Uomini Contro” (1970), “Il Caso Mattei” (1972) e “Lucky Luciano” (1973), Piero Piccioni è l’autore della coinvolgente partitura, ripubblicata in vinile dalla Dagored, basata sul tema Kress (Or The Ambiguities), jazz in cui gli assoli di sassofono e tromba si alternano su un vivace tappeto ritmico di basso, batteria, organo e ottoni che assume connotati più melodici in Project For A Dream, arioso brano contraddistinto da archi e pianoforte, a cui seguono le sonorità dissonanti di Dead Flowers (Titoli). Tra i solchi di “Cadaveri Eccellenti (Colonna Sonora Originale)” (2017) si scorgono anche Black – Connection, un cadenzato blues notturno, Tremendous Stars, vivace ritmo ai limiti del lounge, Round Game, swing con assoli di tromba ancora per organo e pianoforte, oltre a Contesto, dominata da arpeggi di chitarra wah-wah e ottoni sullo sfondo. Una manciata di versioni alternative completano la ricca tracklist.

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