Philip Jeck‎ – An Ark For The Listener

Philip Jeck‎ – 'An Ark For The Listener' (2010)

Alcuni giradischi, una tastiera e i pedali per il basso. Loop e frammenti di vecchi dischi e un’estetica di difficile identificazione. Philip Jeck è abile nel manipolare ritmi, combinare strati sonori e tratteggiare melodie per creare qualcosa di diverso. “An Ark For The Listener” (2010), una release Touch, è una meditazione sul trentatreesimo verso di “Thre Wreck Of Deutschland” (1918), un’ode di Gerard Manley Hopkins sull’annegamento di cinque suore esiliate in Germania. L’album dell’esperto artista britannico trasporta, letteralmente, l’ascoltatore in una dimensione terza. I differenti paesaggi sonori sono sovrapposti con cura alle trame elegiache e favoriscono, al contempo, una riflessione sulla tragica vicenda. Dettaglio che riflette il mood del bordone. Inquietante.

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